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COMUNICATO
STAMPA
Il PM Vincenzo Barba della
Procura di Roma ha incriminato i giornalisti Enrico Mentana e Ilario
Cavo, l'avv. Claudio Soro e Daniela Ferrod (la ex vicina di Annamaria
Franzoni) per il reato di diffamazione a mezzo stampa nei confronti del criminologo
Carmelo Lavorino (puntata di MATRIX el 4.5.07 - querela presentata da
Lavorino il 3.8.2007).
Il 3 ottobre 2009 il PM ha chiesto il
loro rinvio a giudizio, il 14 gennaio 2010 si svolgerà l'udienza
preliminare presso il GUP.
Perché ho denunciato Mentana e gli altri
La denuncia a Mentana e gli altri
La prima lettera a Mentana
La seconda lettera a Mentana
***
A proposito del congedo di
Luciano Garofano dall’Arma:
né mito, né eroe …
di Carmelo Lavorino
Attenzione a non creare
falsi miti e falsi eroi, perché Luciano Garofano come comandante dei
Ris di Parma ha risolto realmente ben pochi casi criminali “famosi” e, quello che ha fatto, lo ha fatto solo perché pagato
dallo Stato italiano, perché ha usato strumenti pagati dal
contribuente, perché ha analizzato quello che i protocolli del
sopralluogo, dei repertamenti e degli accertamenti tecnici di
laboratorio prescrivono. Cosa abbia fatto di speciale questo ex
funzionario dello Stato ancora non mi è chiaro: partecipare e non
vincere vuol dire essere uno sconfitto, e tanto è accaduto a Garofano.
Che poi questi abbia trovato amici giornalisti, cantori del vincitore,
cercatori di idee per fiction televisive, questo è certo, ma è un
discorso mediatico e di
business, non certamente di meritocrazia.
Si dice che Garofano abbia
risolto i casi di Cogne, Donato Bilancia, Erika e Omar, di Erba, di
via Poma, di Tommaso Onofri, di Carretta e tanti altri. Nulla di meno
vero, ecco perché:
°
Caso Cogne: le sue consulenze sono servite a ben poco, tanto che il
perito Schmitter laddove Garofano insisteva che l’assassino avesse
ucciso Samuele Lorenzi indossando
la casacca del pigiama, lo smentì in tal punto. Inoltre nella sentenza
di condanna i riferimenti a Garofano sono minimi, addirittura il
Giudice Gramola lo smentisce su diversi punti.
° Donato
Bilancia fu individuato dai Carabinieri di Genova,
Garofano ha
soltanto fatto il lavoro per cui è pagato, cioè, ha comparato il Dna
repertato sui luoghi del delitto con quello repertato sulla tazzina
usata da Bilancia per bere un caffè: anche un laboratorio di analisi
dell’AUSL avrebbe fatto lo stesso.
° Erika
e Omar lasciarono tracce evidenti della propria azione, furono
disorganizzati, puerili e “balordi”,
quella ricostruzione della
“cronologia delle tracce” l’avrebbe fatta anche un investigatore di
primo pelo.
° Per
la strage di Erba la Procura ha mosso diverse critiche all’operato del
“colonnello”;
stessa cosa è accaduta per il giallo di Garlasco, laddove il Gup è
stato costretto a disporre quattro “superperizie” causa la superficialità
e l’inconsistenza delle indagini tecniche e scientifiche.
° Per
il giallo di via Poma l’intervento di Garofano è stato duplice: 1)
l’intervento sulle macchie di sangue repertate sul terrazzo è servito
solo a fare spendere i “soldini” del contribuente ed a rendere
visibile un pubblico ministero di cui si ignorava l’esistenza; 2) la
consulenza sul Dna della saliva e del sangue
repertati sulla porta e
sugli indumenti della vittima: è stato un banale accertamento tecnico
che ben poco ha prodotto.
° Per
Tommaso Onofri il laboratorio che Garofano dirigeva ha “trattato”
l’impronta sul nastro usato dai rapitori, l’ha inserita nell’AFIS ed
ha avuto il risultato che trattavasi dell’impronta del pregiudicato
Salvatore Raimondi: ordinaria amministrazione
quindi, cercare
l’impronta, fissarla e compararla col computer.
° Per
il caso Carretta siamo al limite: Ferdinando Carretta ha confessato in
diretta al giornalista Pino Rinaldi, Garofano altro non ha fatto che
individuare nella doccia dei genitori dell’assassino una loro macchia
di sangue.
Garofano non è un mito o
un eroe, non è uno Sherlock Holmes o uno specialista CSI investigatore
criminale: è un biologo, uno che ha saputo tramutare le briciole in
miraggi di pagnotte di pane, un satellite che credeva di essere un
astro; è uno scrittore che ha la fortuna di avere documenti dello
Stato a sua disposizione e i contatti con le Autorità investigative e
processuali;
è un ex militare dell’Arma ed ex funzionario dello Stato:
è un borghese indagato che deve difendersi!
Ultimo pensiero sull'opera di
Garofano: "Ho letto il suo libro su Cogne e, a parte il contenuto
inutile e autocelebrativo, oltre che riverberante di onnipotenza e di
autoconvincimento della propria superiorità criminalistica, fra qualche giorno
presenterò querela contro di lui per diffamazione a mezzo stampa
perché reputo che mi abbia diffamato, insultato ed altro, sapendo
anche di mentire ... ". Ed ancora, il suo libro dimostra che sul caso
Cogne non ha nemmeno capito come e perché l'assassina abbia
fatto a uccidere il bambino, con quale arma abbia ucciso il bambino,
dove abbia nascosto l'arma, quale sia la linea cronologica del
crimine, quali possano essere gli scenari investigativi e
criminologici da esplorare.
Primo Levi scrisse “Se
questo è un uomo”, ma io dico: “Se questo è un mito”.
*********
ANTONELLA CONSERVA CONDANNATA A 30 ANNI:
UNA SENTENZA CHE FA SCEMPIO DEL DIRITTO,
DELLA LOGICA E DEI DIRITTI DELLA DIFESA
La
Corte d'Assise d'Appello di Bologna, presieduta dal Dott. Aldo
Ranieri, Giudice a latere Dott. Maurisio Passarini, mercoledì 4
novembre 2009 ha confermato la condanna a 30 anni di carcere ad
Antonella Conserva perché l'ha ritenuta colpevole di avere partecipato
all'organizzazione del rapimento del piccolo Tommaso Onofri, rapimento avvenuto il 2
marzo 2006 in Casalbaroncolo (Parma) ad opera di Mario Alessi e
Salvatore Raimondi e seguito dalla morte del bambino.
Ecco il
commento del consulente della Difesa della Conserva (Avvocati Eduardo
ROTONDI e Luigi VINCENZO) Dott. Carmelo LAVORINO:
"La sentenza di condanna
di Antonella Conserva - COMMINATA senza prove e al di qua di ogni
ragionevole dubbio - ha fatto scempio della logica, della scienza,
del diritto, dell'investigazione criminale, delle indagini difensive e
dei diritti della Difesa dell'imputata. Ha dato credito ai due turpi
rapitori di Tommaso, coloro i quali erano presenti sulla scena del
crimine al momento della sua orrida e crudele uccisione, coloro
i quali sin dall'inizio hanno mentito avvalendosi dello scaricabarile
e di menzogne fini, abili e calcolate. Rapitori di Tommaso che hanno
avuto la "coraggiosa" ferocia di strappare un bambino di 18 mesi dal
seggiolone di casa sua per ucciderlo e seppellirlo 30 minuti dopo, sotto un
mucchio di materiale stallatico e letame, a 10 km dalla sua casa.
Rapitori che continuano
a nascondere verità importantissime per risolvere l'enigma (mandanti,
regista e fiancheggiatori ed acquirenti della povera piccola vittima;
azioni, comportamenti e patti segreti).
La sentenza ha preferito
dare credito alle vergognose e contraddittorie dichiarazioni di questi
due "signori" e non ha tenuto conto né delle dichiarazioni di
innocenza della signora Antonella Conserva, sempre coerenti e precise, né della totale assenza di
prove a suo carico, né dell'immane, meticoloso e perfetto lavoro
scientifico, investigativo, criminalistico, criminologico, tecnico e
giuridico effettuato dal Collegio difensivo dell'imputata che
nessuno è stato in grado di confutare.
Attenzione: una
persona innocente è in carcere da 2 aprile 2006, la verità sul
rapimento e sulla morte del povero bambino è in parte ignota, qualche
colpevole sta gongolando in libertà grazie alla sentenza de quo ed
alle indagini imperfette di chi aveva l'obbligo di scoprire la verità
dei fatti e invece si è fatto manipolare dal rapitore Raimondi.
Attenzione:
delle undici ore
delle arringhe dei Difensori dell'imputata non vi è traccia scritta in
atti, se la
Corte ha condannato Antonella Conserva perché essendo la "donna
dell'Orco Alessi" - quindi "Orchessa", di questo autoconvincimento
riverberante e di questo pregiudizio non vi è traccia in atti, bensì,
vi è solo la condanna.
Questa è la Giustizia in
Italia, "patria del diritto" e dei "diritti civili":
oggi ti condanno
senza nulla spiegarti, poi, fra 45 giorni deposito le
motivazioni della sentenza che, giuste o sbagliate che siano, sono
DEFINITIVE, TOTALI, VERA PIETRA TOMBALE SULLA TUA LIBERTA: E TU NON
PUOI PIU' FARE NULLA!
******************
******************
Scheda provvisoria del libro
IL DELITTO
DI VIA
POMA
SULLE TRACCE
DELL’ASSASSINO
Autore Carmelo Lavorino
Editore Gruppo Albatros Il Filo
***
CORSO D' INVESTIGAZIONE CRIMINALE
Valido Crediti
Formativi
Scienze Investigazione
Università L'Aquila
Totale 35 ore
SCHEDA PROGRAMMA
Scheda Iscrizione
Cinque incontri di sette ore l'uno.
Dalle ore 10 alle 13,30; dalle ore 15 alle 18,30
CALENDARIO DEFINITIVO
i giorni degli incontri: sabato 17
ottobre, 24 ottobre,
7 novembre, 21 novembre, 28 novembre 2009
in Roma, presso l'Istituto San Giuseppe,
Via Giovanni Bovio nr 44 (Zona Prati)
Massimo 14 iscritti (ancora 0 (zero)
posti liberi)
ARGOMENTI TRATTATI
- Gli indicatori del
crimine
- il criminal profiling
- la scena del crimine
- psicologia
investigativa
- investigazione
pubblica e investigazione
privata
- le matrici
complesse d'investigazione
criminale
DOCENTI
Dott. Enrico Delli
Compagni
Prof. Ferdinando
Imposimato
Dott. Carmelo
Lavorino
Dott. Marco Lilli
Prof. Francesco
Sidoti
******************
CHI HA UCCISO TOMMASO
ONOFRI?
MARIO
ALESSI?
SALVATORE RAIMONDI? ENTRAMBI?
PERCHé è STATO RAPITO TOMMASO ONOFRI?
CHI SONO I MANDANTI DEL RAPIMENTO?
COME Mai dopo tre anni di carcere mario alessi si "pente" e continua in
accuse illogiche e deliranti: è solo squallida vendetta mischiata a
invidia e a crudeltà ... o c'è dell'atro?
Come mai
Raimondi è stato ritenuto dai Pubblici Ministeri Piro e Musti altamente
attendibile e credibile e, quindi, "solo" il rapitore del bambino,
ma non l'assassino? Come mai è riuscito a turlupinare magistrati
inquirenti, investigatori, avvocati della parte offesa e i familiari
della piccola vittima? Perché i due PM - nostri Rappresentati ed Esperti
Investigativi - gli hanno creduto?
CON
L'INCREDIBILE VOLTAFACCIA IL GRANDE ATTORE MARIO ALESSI (è QUELLO CHE
FALSAMENTE PIANSE "I BAMBINI SONO ANGELI ...NON SI TOCCANO") HA PERMESSO
AI SUOI "CONSIGLIORI" E "SPONSOR" DI RISPONDERE AI SEGUENTI
INTERROGATIVI:
Quesito
primario:
Chi
ha ucciso il piccolo Tommy? Alessi? Raimondi? Entrambi? Era presente una
terza persona? Chi?
Quesiti
secondari:
Qual era
realmente il piano del rapimento e del riscatto? Vi sono altre persone
implicate nel rapimento?
MA NESSUNO
POTRà MAI RISPONDERE AI SEGUENTI QUESITI:
Come mai
gli inquirenti e gli investigatori, coordinati dai PM Musti e Piro,
hanno creduto alle versioni di Raimondi il quale dichiara che al momento
dell'omicidio del bambino era distante diversi chilometri, mentre la
difesa di Antonella Conserva prima, e la Corte d'Assise di primo grado
di Parma, dopo, sono convinti del contrario e lo hanno dimostrato?
Anche il
Procuratore Generale Alberto Cardi ha ritenuto che Raimondi fosse
presente sulla scen del crimine al momento dell'uccisione di Tommaso.
Come mai i
familiari di Tommaso, invece di "dare addosso" a Raimondi, si sono
accodati ai PM?
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"COMITATO DI SPECIALISTI DELL'INVESTIGAZIONE PER
L'ACCERTAMENTO DELLA VERITA' SUGLI STUDENTI UNIVERSITARI MORTI NEL
TERREMOTO"
PROGRAMMA DEL COMITATO
Perché nasce il
Comitato, come aderire, i punti programmatici, l'organizzazione e la
strutturazione, gli scopi e gli obiettivi.
ADESIONE AL COMITATO
Come aderire al
Comitato, la scheda di adesione, gli indirizzi e.mail, fax o postali cui
inviare l'adesione.
Doc 01 - L'elenco delle Vittime
Doc 02 - Richiesta alle Istituzioni Giudiziarie
sulla trasparenza dei Periti e dei Consulenti
Il primo appuntamento per la presentazione
dell'iniziativa è avvenuto in L'AQUILA, PIAZZA D'ARMI,
mercoledì 29 aprile 2009, alle ore 11,30.
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Comunicato Stampa
Venerdì
22 maggio 2009 si è svolto in Cassino,
presso la
Biblioteca Comunale Pietro Malatesta,
organizzato dall'Unione Camere Penali
di Cassino
il Seminario di Studi
"Indagini Difensive e Scienze dell'Investigazione"
Relatori:
-
Avv.
Eduardo Rotondi
"Difendere provando: scienze investigative e indagini difensive"
- Dott. Carmelo Lavorino
"Gli Indicatori del Crimine nell'Omicidio
e nel
Crimine Violento"
- Prof. Francesco Sidoti
"Le Scienze dell'Investigazione e le Indagini Difensive"
^^^^^
Colonna Infame per Filippo Pappalardi
(10 marzo 2008)
Sui fratellini di Gravina (12.06. 06)
***
UNABOMBER
Intervista AFFARI ITALIANI (28.8.06)
Caccia al Burattinaio (22.1.2007)
Unabomber, altri 3 articoli
Cliccare su
Quattro
articoli su Contrada
***
è ATTIVO
IL
sito
www.difesantonellaconserva.com
ANTOnella conserva CONDANNAta CON UNA LOGICA MEDIEVale
(leggi)
Intervista di Antonella Conserva alla Gazzetta di
Parma (18 maggio 2008)
Il Collegio di Difesa di Antonella Conserva
Condannata perché "orchessa" in quanto
convivente dell'orco rapitore del bambino
***
Il Metodo MOCCI e l’Analisi Investigativa
Criminale
I CINQUE Principi dell’Investigazione
Criminale secondo il Metodo MOCCI
I CINQUE Principi della Scena del Crimine
secondo il Metodo MOCCI
I TRENTA INDICATORI DEL
CRIMINE secondo il Metodo MOCCI
Foto 01
DELITTI RISOLTI ... 2008
(
Intervista ad Affaritaliani)
Il parere del criminologo Lavorino
sui "delitti perfetti" che terranno banco nel 2008
GIALLO DI PERUGIA
Dal CORRIERE DELL'UMBRIA
Articoli di Carmelo Lavorino
Nr 1
Nr 2
|
|
INTERVISTA A C. LAVORINO SUL SEMINARIO
DI CRIMINOLOGIA DEL FORMED DI CASERTA
"SCENA DEL CRIMINE E CRIMINAL PROFILING"
http://www.youtube.com/watch?v=IPBNnTd0mqE
Intervista a C. Lavorino sull'omicidio di
Igor Franchini (Caso "il ballerino di Scauri)"
VIDEO:
http://dailymotion.virgilio.it/video/x8c14t_intervista-a-carmelo-lavorino_news
Intervista SKY TG 24 di Carmelo Lavorino su
VIA POMA
http://www.youtube.com/watch?v=XaffNYj7fvQ
SULL'ASSOLUZIONE DI ALBERTO STASI -
GIALLO DI GARLASCO
è stato presentato un
impianto accusatorio fallace e incompleto, che non spiegava il movente,
la situazione omicidiaria, l'ora del delitto, l'arma del delitto, i
movimenti e i comportamenti dell'imputato tali da farlo ritenere
colpevole, quali tracce del crimine fossero state repertate su Stasi e
viceversa: se così non fosse stato il GUP non avrebbe disposte ulteriori
perizie per acquisire quegli elementi criminalistici e medico
legali che l'Accusa non aveva voluto-potuto acquisire (nonostante fosse
suo dovere). Inoltre, appare evidente, per i fenomeni di algor, frigor e
rigor e per le prime acquisizioni investigative che Chiara Poggi è stata
uccisa prima delle ore 12: anche questo mette fuori Alberto Stasi
dalle possibilità esecutive del crimine. Appare anche evidente che
trattasi d'omicidio per rabbia distruttiva, per vendetta, con tentativo
di deumanizzare la vittima e renderla un fantoccio: omicidio
fantasticato e ruminato, per poi essere agito al momento propizio.
Quello che dico l'ho
detto e scritto sin dall'inizio della vicenda.
Ora occorre trovare
la combinazione criminale che ha ucciso Chiara Poggi, senza farsi più
fuorviare dagli innamoramenti delle tesi, dalle intuizioni che poi
diventano fissazioni investigative e dagli accertamenti tecnici dei
cacciatori col carniere vuoto.
Un pensiero per il
comunicato stampa di Luciano Garofano che, come al solito, pensa di
essere al centro dell'universo investigativo, però temendo che il suo
lavoro possa essere messo sotto accusa, che il suo lavoro di supporto
agli Inquirenti sia sempre eccellente etcetera etcetera: "Ha perso
un'occasione per starsi zitto, perché le sue consulenze quando era nei
RIS non erano certamente disposte ed effettuate affinché s'illuminasse di luce
riflessa, ma solo perché dovevano essere svolte al servizio della Giustizia e della
Verità per fornire un valido ausilio alle indagini del PM ... cosa che,
visti i risultati, non sembra essere accaduta: mi auguro che la si
smetta di scrivere e dire che ha risolto il giallo di Garlasco
... ".
SSULLA MORTE
DI BRENDA
La morte di Brenda appare essere un omicidio organizzato, previsto
e stabilito da fare passare come incidente oppure come suicidio di una persona ormai in stato
alterato, depressa e con la voglia di farla finita. Non si tratta
di un omicidio d'impeto in seguito a litigio, o per motivi di
droga o di sesso mercenario, ovvero in seguito a dissapori
all'interno del mondo dei trans terminati in rabbia distruttiva,
bensì si tratta dell'azione pianificata di menti finissime, con
mezzi, opportunità e conoscenze eccezionali tali da potere
inscenare un omicidio d'impeto del tipo "strano". Appare
essere un omicidio di specialisti-professionisti con il quadruplice
scopo di (1) tacitare per sempre una fonte preziosissima di segreti
custoditi gelosamente da Brenda, segreti che erano sul punto di essere
palesati, segreti pronti a colpire altri personaggi e gruppi di
potere(2) ingarbugliare maggiormente la matassa, cosa già accaduta
in molti altri delitti irrisolti all'italiana, (3) inviare messaggi
trasversali, provocatori e di presenza attiva e vigilante, (4) agire un
atto da giustiziere missionario purificatore. C.L
|
SEMINARI |
AISFIC/CESCRIN
2009 - 2010 |
|
|
Data e luogo |
Argomento del Seminario |
Iscrizione |
|
Marzo 2010
in Roma |
Gli Indicatori del Crimine nell'Omicidio:
Strumenti di Analisi Criminale |
Quota iscr. euro 120,00 |
|
Data
oRARIO |
CINQUE INCONTRI COL CRIMINOLOGO CARMELO LAVORINO AL FORMED DI
CASERTA |
|
lunedì 9 nov.09
ore 14,00 - 18,00 |
Storia della
criminalistica. Lo stato dell'arte. L'investigazione scientifica. La
criminologia, la criminalistica, l'investigazione e l'omicidio. La
scena del crimine e l'analisi omicidiaria. |
|
lunedì 16 nov.09
ore 14,00 - 18,00 |
Indagini sulla traccia.
La traccia nelle sue cinque classificazioni principali. La scena del
crimine e le tipologie omicidiarie. L'indagine balistica. L'indagine
dattiloscopica. |
|
lunedì 23 nov.09
ore 14,00 - 18,00 |
La scena del crimine e
il contesto omicidiario. La criminalistica e gli otto contesti
dell'omicidio. Tre casi morti indagate come suicido e rivelatesi
omicido. |
|
lunedì 30 nov.09
ore 14,00 - 18,00 |
Le tracce del comportamento
criminale. Il ciclo vitale del crimine secondo gli analisti della
scena del crimine e i criminal profilers. |
|
lunedì 14 dic
ore 14,00 - 18,00 |
BPA: Bloodstains Pattern Analysiis -
WPA: Wound Pattern Analysis. L'Analisi Criminale Sistemica. |
|
PER
INFORMAZIONI: |
DAL LUNEDì AL VENERDì
ORE 9,30 - 12,00 / 15,00 - 18,00
D.SSA ROSA CORIMBO: 0823 279263 - 393 9743680 |
|
ROMA 14 novembre 2009 - IPA |
Sala
San Teodoro - ROMA |
|
Relatore |
Argomento |
|
Comm. Francesco Cava - Presidente Regionale IPA
VIII Del.egazione Lazio |
Saluto |
|
Dott.ssa Silvana Sergi
- Presidente Nazionale
Sezione Italiana IPA |
Intervento magistrale |
|
Prof. Francesco Sidoti
- Presidente del Corso di Laurea in Scienze Investigazione di L'Aquila
|
INTRODUZIONE all'intelligence |
|
Dott. Marco Cannavicci Specialista in psichiatria,
Criminologia e Psichiatria Forense, Psicoterapeutua
|
intelligence investigativa |
|
Dott. Carmelo Lavorino
Criminologo, Criminalista , Profiler
Analista della scena
|
intelligence penale |
|
Dott. Michelangelo Francavilla Magistrato Tar del Lazio
|
le novità normative in materia di
sicurezza |
|
Dott.ssa Tiziana Cugini
Consigliere di Corte d'Appello con
funzione di Sost. Procuratore della Repubblica c/o Trib. di Roma |
la disciplina penale degli stranieri |
  
Comparare il profilo criminale
dell'assassino di Antonio Dubini (Carate Urio), costituitosi il 4
settembre 09, con quello tracciato dal criminologo Lavorino il 26
agosto 09 (10 giorni prima)-
IL PROFILO secondo LAVORINO
(26 agosto 09)
Il profilo tracciato da Lavorino
(Provincia di Como)
===========================
annuncio
MARZO
2010 in ROMA
Seminario AISFIC/CESCRIN
"GLI
INDICATORI DEL CRIMINE:
STRUMENTI
DI ANALISI
CRIMINALE"
***********

Introduzione
Parte prima
Cap.1 - Martedì 7
agosto 1990: il giorno del delitto
Cap.2 - Inizia il
giallo di Via Poma
Cap.3 - Le
prime indagini e la pista Vanacore
Cap.4 - La pista Federico Valle
Cap.5 - Raniero Busco: da testimone a
imputato dell'omicidio
Parte seconda
Cap. 6 - Chi ha
ucciso Simonetta?
Cap. 7 - Sulle tracce
dell'assassino
Cap. 8 - La scena del
crimine
Cap. 9- L'autopsia
Cap. 10- II
personaggi della vicenda
Cap. 11 - The
Big Seven: i sette grandi interrogativi di Via Poma
CONCLUSIONI
- A- La
ricostruzione cronologica degli eventi
- B- I 26
errori che non dovevano essere commessi
- C- Il sangue
sul telefono
- D- Il sangue
sulla porta
- E- Note di
analisi investigativa criminale
- F- Il profilo
dell'assassino e della combinazione criminale
- G- Le
caratteristiche peculiari dell'assassino e della combinazione crriminale
CONSIDERAZIONE FINALE
===================================
MOSTRO DI FIRENZE: L' INUTILE TEOREMA DEI "COMPAGNi
DI MERENDE"
di Carmelo Lavorino - 15
Aprile 2009
Ma cosa c'entrano Mario Vanni, Pacciani e gli
altri?
 
Mario Vanni e Pietro Pacciani
   
Sopra, i quattro "Grandi Cacciatori del
Mostro di Firenze":
Pierluigi Vigna, Paolo Canessa, Ruggero
Perugini, Michele Giuttari. Sotto, l'ultimo "mostro" ... assolto.

Francesco Calamandrei, assolto da tutte
le accuse di essere il mandante dei delitti del Mostro, colui il quale -
secondo qualche "grande cacciatore" - commissionava i delitti a Pacciani
... ed ancora: esce dalla scena anche l'ipotesi
che il medico di Perugia, dott. Francesco Narducci morto nel 1985, fosse
collegato ai delitti del Mostro. Quanti miliardi di lire e quanti
milioni di euro sono costati al contribuente italiano questi "svarioni
congetturali investigativi"?
======================
COGNE SETTE ANNI DOPO
Esiste una persona che può scagionare
o condannare definitivamente Annamaria Franzoni
... VOLERE è potere!
 
=====================
Commento alla sentenza (IlGiornale, 21 ottobre
2007)
Sentenza fra Pilato e Don
Abbondio
(giugno 2007)
Taormina e il 39° assassino di Cogne
(maggio 2007)
Profilo Criminale MOCCI dell'assassino di Cogne
(2004)
L'Armata Brancaleone della Franzoni
(novembre 2004)
La nota di Ramuz e il killer di Cogne
(aprile
2002)
COGNE BIS: lo dicemmo già
due anni fa, appena l’armata Brancaleone scoprì il 38° assassino di
Cogne!!!
CLICCARE! Un nostro articolo del 2005 …
***
COMUNICATO STAMPA
Sabato 18 aprile
2009 in Roma, presso l'Hotel
NOVA DOMUS , si è svolto il Seminario di Studi AISFIC
e CESCRIN
"L'INVESTIGAZIONE CRIMINALE
E le indagini difensive ",
Seminario Full Immersion
su metodiche investigative e su casi reali vissuti personalmente e
professionalmente dai Docenti Prof. Eraldo Stefani, Avvocato Penalista Indagini
Difensive, Dott. Carmelo Lavorino, Criminologo Criminalista Investigatore
Penale.
Chairmen sono stati il Prof. Francesco Sidoti
Presidente del Corso di laurea in Scienze dell'Investigazione
dell'Università di L'Aquila, il Criminalista e
Investigatore Penale Marco Lilli, VicePresidente
AISFIC, l'Avv. Luigi Vincenzo Consigliere Naz.le AISFIC
=======================================
COMUNICATO STAMPA
Lunedì 20 aprile
2009 in Roma, presso la
Libreria "Il Filo", Via Basento 52,
è stato presentato il
libro
IL DELITTO DI UN UOMO
NORMALE
Autore Ferdinando
Terlizzi
Prefazione di
Carmelo Lavorino


|
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Omicidio
della Lungara
Vittima
Claudia Agostini

Morte
misteriosa di Claudia Agostini, rinvenuta cadavere la mattina del 13
ottobre 2003 in Via Della Lungara, con le mani disposte sopra lo
stomaco, composta e messa in posa.
Morte che non è per
precipitazione, investimento o malore.
"Il GIP: indagini superficiali e approssimative
...indagini per acquisire conferme ai presupposti investigativi"
========================
LA CONDANNA DI
GUGLIELMO GATTI
 
Quando si ha la fortuna di
avere le "physique du role" e di essere difeso da un giovane ed esperto
avvocato d'ufficio ...
***
***
***
DELITTO FALCIDIA:
ALTRO MOSTRO IN
PRIMA PAGINA!
Sconcerta che si
butti in galera un essere umano solo perché si ritiene di avere
dimostrato con una “prova geniale, fantasiosa o creativa”, oppure, con
intuizione da “noir + giallo + thriller”, quanto tredici anni prima si
sospettava senza prove.
Poi è arrivata la
prova. Cos’è mai questa prova? Il nome dell’assassino scritto dalla
vittima sul divano col proprio sangue! La storia è vecchia, ce la
troviamo in almeno una dozzina di vecchi gialli e film.
Questo è quanto è
accaduto a Vincenzo Morici marito di Antonella Falcidia, assassinata il
4 dicembre 1993, il c.d. “Delitto della Catania bene”. L’uomo è stato
arrestato grazie a “intuizioni geniali”, a “prove da thriller” e a
“metodi investigativi nuovi”, un insieme che rischia di cadere
inesorabilmente sotto i colpi della Logica, della Scienza e della
Ragione. Non vorrei che vada a finire come finì per Pietro Pacciani,
Federico Valle, Carmine Belli, Elvio Zornitta ed altri ancora: falsi
mostri accusati ingiustamente!
Si dice che la
vittima Antonella Falcidia abbia scritto sul divano il nome
dell’assassino, anzi, l’inizio del nome, cioè “ENZ”, alias il marito
Vincenzo detto “Enzo”. Una scritta che si dice essere stata individuata,
slatentizzata e definita grazie alla tecnologia, ecc. ecc. Beato chi ci
crede! A proposito, si potrà mai fare un esperimento grafico e
calligrafico? E su cosa si farà? Su fotografie passate allo scanner? Su
quali segni? Si faranno an che accertamenti tecnici comparativi fra la
grafia della vittima recuperata in qualche vecchio documento e la famosa
“ENZ” scritta in stampatello?
Propongo alcuni quesiti sulla vicenda MORICI/FALCIDIA:
cliccare su
MOSTRO IN PRIMA PAGINA
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GIALLO DI PERUGIA
Uccisa da una mano femminile?
La mano dell'assassin(a)!
I tasselli del puzzle criminale

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GIALLO DI GARLASCO: IL PROFILO DELL'ASSASSINO
  
PREMESSA
Tracciamo la bozza
del profilo criminologico dell’assassino di Chiara Poggi tramite
l’individuazione delle sue caratteristiche psicologiche,
comportamentali, organizzative, esecutive e fisiche che riusciamo a
ricavare dalla scena del crimine, dalla vittimologia, dal modus
operandi e da tutti gli indicatori del crimine in nostro possesso. A
tal proposito possiamo avvalerci anche delle tabelle e dei grafici
allegati al presente saggio (Cliccare per il saggio).
Si tratta di
un’esercitazione vera e propria e dell’inizio di un osservatorio serio
sul delitto di Garlasco, a prescindere dal gossip, dalle varie ipotesi
sull’identità dell’assassino e sul vero movente del crimine.
Attendiamo quindi
interventi e suggerimenti al seguente indirizzo:
aisfic@gmail.com
Il profilo
sarà aggiornato in base all’acquisizione dei dati ed alle informazioni
ricevute dai lettori
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A proposito di
Bruno Contrada
Pubblico quattro
articoli del 1995 (novembre e dicembre) a proposito di Bruno Contrada:
due scritti da me e due dallo stesso Contrada. I quattro lavori
furono pubblicati sulla rivista Detective & Crime Magazine.
Il primo articolo
è "PALERMO: LA COLONNA INFAME"
Il secondo è una
dichiarazione che Contrada mi rilasciò nel 1995, l'articolo è
intitolato "BRUNO CONTRADA: ORA PARLO IO!"
Il terzo "ANALISI
DI UN PROCESSO - BRUNO CONTRADA: DAL NATALE '92 A QUELLO DI TRE ANNI
DOPO"
Il quarto
"CONTRADA: COME RISPONDO ALLE ACCUSE DEI PENTITI"
Pubblico i
quattro articoli perché, nonostante siano passati 12 anni, sono di
grandissima attualità e fanno comprendere che l'ERRORE INVESTIGATIVO E
GIUDIZIARIO è sempre in agguato, che "Il sospetto è fra i pensieri come
il pipistrello fra gli uccelli, volano sempre verso il crepuscolo" come
scrisse Francis Bacon.
ULTIME
CONSIDERAZIONI:
Bruno Contrada è un Uomo troppo
fiero, dignitoso e onesto per accettare di chiedere la grazia in quanto
INNOCENTE.
Se realmente fosse colpevole di quanto
è stato accusato meriterebbe di marcire in carcere a vita in quanto
TRADITORE DELLO STATO e MAFIOSO, oppure dovrebbe essere fucilato alle
spalle.
è il caso che sulla vicenda di Bruno
Contrada si esprimano solo chi conosce realmente il caso, e non
chiacchieroni o
chi parla solo "per sentito dire ... ma se lo hanno arrestato è
colpevole ... ma dopo tre gradi di giudizio = BALLE"!
Mi auguro che qualcuno possa confutare
con scienza, conoscenza, coscienza, intelligenza e logica le esaustive
risposte e gli ottimi chiarimenti di Bruno Contrada e le mie
modestissime osservazioni, deduzioni e argomentazioni, altrimenti
dovremmo convenire che in Italia è stato CREATO un altro errore tramite i SISTEMI DELLA
COLONNA INFAME e dell'INNAMORAMENTO DELLA TESI.
Carmelo LAVORINO
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