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CHI HA UCCISO TOMMASO
ONOFRI?
MARIO
ALESSI?
SALVATORE RAIMONDI? ENTRAMBI?
Come mai
Raimondi è stato ritenuto dai Pubblici Ministeri Piro e Musti altamente
attendibile e credibile e, quindi, "solo" il rapitore del bambino,
ma non l'assassino? Come mai è riuscito a turlupinare magistrati
inquirenti, investigatori, avvocati della parte offesa e i familiari
della piccola vittima? Perché i due PM - nostri Rappresentati ed Esperti
Investigativi - gli hanno creduto?
Il
processo d'appello per la morte del piccolo Tommaso Onofri, rapito il 2
marzo 2006 da Mario Alessi e Salvatore Raimondi, è previsto per i giorni
16, 17, 18 Settembre 2009 in Bologna.
Quesito
primario:
Chi
ha ucciso il piccolo Tommy? Alessi? Raimondi? Entrambi? Era presente una
terza persona? Chi?
Quesiti
secondari:
Antonella
Conserva era a conoscenza del piano criminale? Doveva svolgere realmente
il ruolo della carceriera? E' stata incastrata da Raimondi?
Qual era
realmente il piano del rapimento e del riscatto? Vi sono altre persone
implicate nel rapimento?
Quesiti
collaterali:
Come mai
gli inquirenti e gli investigatori, coordinati dai PM Musti e Piro,
hanno creduto alle versioni di Raimondi il quale dichiara che al momento
dell'omicidio del bambino era distante diversi chilometri, mentre la
difesa di Antonella Conserva prima, e la Corte d'Assise di primo grado
di Parma, dopo, sono convinti del contrario e lo hanno dimostrato?
Come mai i
familiari di Tommaso, invece di "dare addosso" a Raimondi, si sono
accodati ai PM?
Come mai
qualche testata televisiva, invece di scandalizzarsi per il
fatto che Raimondi sia stato difeso a spada tratta dai PM e dagli
avvocati della parte offesa tanto che lo hanno ritenuto innocente
dell'uccisione del bambino, ha fatto finta di niente alla decisione
della Corte d'Assise di primo grado che lo demistifica? A questa testata
interessa conoscere la vera identità dell'assassino di Tommaso, o
importano solo lo "scoop" e le lacrime dei familiari da sbattere sullo
schermo mass-mediatico per fare la solita ... AUDIENCE ...?
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"COMITATO DI SPECIALISTI DELL'INVESTIGAZIONE PER
L'ACCERTAMENTO DELLA VERITA' SUGLI STUDENTI UNIVERSITARI MORTI NEL
TERREMOTO"
PROGRAMMA DEL COMITATO
Perché nasce il
Comitato, come aderire, i punti programmatici, l'organizzazione e la
strutturazione, gli scopi e gli obiettivi.
ADESIONE AL COMITATO
Come aderire al
Comitato, la scheda di adesione, gli indirizzi e.mail, fax o postali cui
inviare l'adesione.
Doc 01 - L'elenco delle Vittime
Doc 02 - Richiesta alle Istituzioni Giudiziarie
sulla trasparenza dei Periti e dei Consulenti
Il primo appuntamento per la presentazione
dell'iniziativa è avvenuto in L'AQUILA, PIAZZA D'ARMI,
mercoledì 29 aprile 2009, alle ore 11,30.
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COMUNICATO STAMPA
Sabato 18 aprile
2009 in Roma, presso l'Hotel
NOVA DOMUS , si è svolto il
Seminario di Studi AISFIC
e CESCRIN
"L'INVESTIGAZIONE CRIMINALE
E le indagini difensive ",
Seminario Full Immersion
su metodiche investigative e su casi reali vissuti personalmente e
professionalmente dai Docenti Prof. Eraldo Stefani, Avvocato Penalista Indagini
Difensive, Dott. Carmelo Lavorino, Criminologo Criminalista
Investigatore
Penale.
Chairmen
sono stati il Prof. Francesco Sidoti
Presidente del Corso di laurea in Scienze dell'Investigazione
dell'Università di L'Aquila,
il Criminalista e
Investigatore Penale Marco Lilli, VicePresidente
AISFIC, l'Avv. Luigi Vincenzo Consigliere Naz.le AISFIC
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COMUNICATO STAMPA
Lunedì 20 aprile
2009 in Roma, presso la
Libreria "Il Filo", Via Basento 52,
è stato presentato il
libro
IL DELITTO DI UN UOMO
NORMALE
Autore Ferdinando
Terlizzi
Prefazione di
Carmelo Lavorino

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Comunicato Stampa
Venerdì
22 maggio 2009 si è svolto in Cassino,
presso la
Biblioteca Comunale Pietro Malatesta,
organizzato dall'Unione Camere Penali
di Cassino
il Seminario di Studi
"Indagini Difensive e Scienze dell'Investigazione"
Relatori:
-
Avv.
Eduardo Rotondi
"Difendere provando: scienze investigative e indagini difensive"
- Dott. Carmelo Lavorino
"Gli Indicatori del Crimine nell'Omicidio
e nel
Crimine Violento"
- Prof. Francesco Sidoti
"Le Scienze dell'Investigazione e le Indagini Difensive"
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Colonna Infame per Filippo Pappalardi
(10 marzo 2008)
Sui fratellini di Gravina (12.06. 06)
***
UNABOMBER
Intervista AFFARI ITALIANI (28.8.06)
Caccia al Burattinaio (22.1.2007)
Unabomber, altri 3 articoli
Cliccare su
Quattro
articoli su Contrada
***
è ATTIVO
IL
sito
www.difesantonellaconserva.com
ANTOnella conserva CONDANNAta CON UNA LOGICA MEDIEVale
(leggi)
Intervista di Antonella Conserva alla Gazzetta di
Parma (18 maggio 2008)
Il Collegio di Difesa di Antonella Conserva
***

Il Metodo MOCCI e l’Analisi Investigativa
Criminale
I CINQUE Principi dell’Investigazione
Criminale secondo il Metodo MOCCI
I CINQUE Principi della Scena del Crimine
secondo il Metodo MOCCI
I TRENTA INDICATORI DEL
CRIMINE secondo il Metodo MOCCI
Foto 01
DELITTI RISOLTI ... 2008
(
Intervista ad Affaritaliani)
Il parere del criminologo Lavorino
sui "delitti perfetti" che terranno banco nel 2008
GIALLO DI PERUGIA
Dal CORRIERE DELL'UMBRIA
Articoli di Carmelo Lavorino
Nr 1
Nr 2 |
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MARTEDì 14 Luglio 2009
NAPOLI
Presso la "Sala della Loggia"
del Maschio Angioino
dalle ore 16,00 alle 19,00
Convegno:
"Spettacolarizzazione della
Criminalità
e Mass Media"
A cura di
Pasquale Di
Benedetto
Alfredo Grado
Carmelo Lavorino
LOCANDINA DEL FORMED
DOMANDA
ISCRIZIONE
COMUNICATO
STAMPA
PER INFORMAZIONI E
ISCRIZIONI:
Formed - 81100
Caserta - Corso Trieste, 291
tel. 0823 279623 -
fax 0823 220975
formed.in@katamail.com
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VIA POMA: VI SPIEGO PERCHé RANIERO BUSCO é
INNOCENTE
di Carmelo Lavorino - 23 aprile 2009

LE BUFALE DI VIA POMA
(2008)
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MOSTRO DI FIRENZE: L' INUTILE TEOREMA DEI "COMPAGNi
DI MERENDE"
di Carmelo Lavorino - 15
Aprile 2009
Ma cosa c'entrano Mario Vanni, Pacciani e gli
altri?
 
Mario Vanni e Pietro Pacciani
   
Sopra, i quattro "Grandi Cacciatori del
Mostro di Firenze":
Pierluigi Vigna, Paolo Canessa, Ruggero
Perugini, Michele Giuttari. Sotto, l'ultimo "mostro" ... assolto.

Francesco Calamandrei, assolto da tutte
le accuse di essere il mandante dei delitti del Mostro, colui il quale -
secondo qualche "grande cacciatore" - commissionava i delitti a Pacciani
... ed ancora: esce dalla scena anche l'ipotesi
che il medico di Perugia, dott. Francesco Narducci morto nel 1985, fosse
collegato ai delitti del Mostro. Quanti miliardi di lire e quanti
milioni di euro sono costati al contribuente italiano questi "svarioni
congetturali investigativi"?
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COGNE SETTE ANNI DOPO
Esiste una persona che può scagionare o
condannare definitivamente Annamaria Franzoni
...
VOLERE è potere!
 
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"IL DELITTO DI ARCE.
Sulle
tracce dell'assassino"
Autore Carmelo Lavorino - Edizioni
Ciarrapico
Copertina Libro Arce
-
Sommario
Chi ha ucciso Serena Mollicone, scomparsa il 1°
giugno 2001 e rinvenuta cadavere due giorni dopo nel bosco di Fontecupa?
Qual è il suo profilo tecnico criminale logico investigativo? Come è
stato salvato Carmine Belli, il carrozziere accusato del terribile
omicidio ed assolto definitivamente dalla pesante accusa? Cosa si deduce
dalla scena del crimine, dalle indagini e dalle ricerche?
Risponde a tutti gli interrogativi il criminologo
Carmelo Lavorino, il quale racconta come ha salvato Belli
smontando le tesi dell’impianto accusatorio, propone un inedito
profilo dell’assassino, un’assertiva analisi della scena e del
crimine, indica il metodo e la via per risolvere il mistero.
Prefazione dell’avvocato Eduardo Rotondi,
difensore di Carmine Belli in Appello e in Cassazione.
Intervista esclusiva a Carmine Belli sui 17 mesi
trascorsi in carcere, sulle vicissitudini processuali, sul
calvario personale e familiare.
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Commento alla sentenza (IlGiornale, 21 ottobre
2007)
Sentenza fra Pilato e Don Abbondio
(giugno 2007)
Taormina e il 39° assassino di Cogne
(maggio 2007)
Profilo Criminale MOCCI dell'assassino di Cogne
(2004)
L'Armata Brancaleone della Franzoni
(novembre 2004)
La nota di Ramuz e il killer di Cogne
(aprile
2002)
COGNE BIS: lo dicemmo già due anni fa, appena
l’armata Brancaleone scoprì il 38° assassino di Cogne!!!
CLICCARE! Un nostro articolo del 2005 …
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Omicidio
della Lungara
Vittima
Claudia Agostini

Morte
misteriosa di Claudia Agostini, rinvenuta cadavere la mattina del 13
ottobre 2003 in Via Della Lungara, con le mani disposte sopra lo
stomaco, composta e messa in posa.
Morte che non è per
precipitazione, investimento o malore.
"Il GIP: indagini superficiali e approssimative
...indagini per acquisire conferme ai presupposti investigativi"
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LA CONDANNA DI
GUGLIELMO GATTI
 
Quando si ha la fortuna di
avere le "physique du role" e di essere difeso da un giovane ed esperto
avvocato d'ufficio ...
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DELITTO FALCIDIA:
ALTRO MOSTRO IN
PRIMA PAGINA!
Sconcerta che si
butti in galera un essere umano solo perché si ritiene di avere
dimostrato con una “prova geniale, fantasiosa o creativa”, oppure, con
intuizione da “noir + giallo + thriller”, quanto tredici anni prima si
sospettava senza prove.
Poi è arrivata la
prova. Cos’è mai questa prova? Il nome dell’assassino scritto dalla
vittima sul divano col proprio sangue! La storia è vecchia, ce la
troviamo in almeno una dozzina di vecchi gialli e film.
Questo è quanto è
accaduto a Vincenzo Morici marito di Antonella Falcidia, assassinata il
4 dicembre 1993, il c.d. “Delitto della Catania bene”. L’uomo è stato
arrestato grazie a “intuizioni geniali”, a “prove da thriller” e a
“metodi investigativi nuovi”, un insieme che rischia di cadere
inesorabilmente sotto i colpi della Logica, della Scienza e della
Ragione. Non vorrei che vada a finire come finì per Pietro Pacciani,
Federico Valle, Carmine Belli, Elvio Zornitta ed altri ancora: falsi
mostri accusati ingiustamente!
Si dice che la
vittima Antonella Falcidia abbia scritto sul divano il nome
dell’assassino, anzi, l’inizio del nome, cioè “ENZ”, alias il marito
Vincenzo detto “Enzo”. Una scritta che si dice essere stata individuata,
slatentizzata e definita grazie alla tecnologia, ecc. ecc. Beato chi ci
crede! A proposito, si potrà mai fare un esperimento grafico e
calligrafico? E su cosa si farà? Su fotografie passate allo scanner? Su
quali segni? Si faranno an che accertamenti tecnici comparativi fra la
grafia della vittima recuperata in qualche vecchio documento e la famosa
“ENZ” scritta in stampatello?
Propongo alcuni quesiti sulla vicenda MORICI/FALCIDIA:
cliccare su
MOSTRO IN PRIMA PAGINA
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GIALLO DI PERUGIA
Uccisa da una mano femminile?
La mano dell'assassin(a)!
I tasselli del puzzle criminale

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GIALLO DI GARLASCO: IL PROFILO DELL'ASSASSINO
  
PREMESSA
Tracciamo la bozza
del profilo criminologico dell’assassino di Chiara Poggi tramite
l’individuazione delle sue caratteristiche psicologiche,
comportamentali, organizzative, esecutive e fisiche che riusciamo a
ricavare dalla scena del crimine, dalla vittimologia, dal modus
operandi e da tutti gli indicatori del crimine in nostro possesso. A
tal proposito possiamo avvalerci anche delle tabelle e dei grafici
allegati al presente saggio (Cliccare per il saggio).
Si tratta di
un’esercitazione vera e propria e dell’inizio di un osservatorio serio
sul delitto di Garlasco, a prescindere dal gossip, dalle varie ipotesi
sull’identità dell’assassino e sul vero movente del crimine.
Attendiamo quindi
interventi e suggerimenti al seguente indirizzo:
aisfic@gmail.com
Il profilo
sarà aggiornato in base all’acquisizione dei dati ed alle informazioni
ricevute dai lettori
***
A proposito di
Bruno Contrada
Pubblico quattro
articoli del 1995 (novembre e dicembre) a proposito di Bruno Contrada:
due scritti da me e due dallo stesso Contrada. I quattro lavori
furono pubblicati sulla rivista Detective & Crime Magazine.
Il primo articolo
è "PALERMO: LA COLONNA INFAME"
Il secondo è una
dichiarazione che Contrada mi rilasciò nel 1995, l'articolo è
intitolato "BRUNO CONTRADA: ORA PARLO IO!"
Il terzo "ANALISI
DI UN PROCESSO - BRUNO CONTRADA: DAL NATALE '92 A QUELLO DI TRE ANNI
DOPO"
Il quarto
"CONTRADA: COME RISPONDO ALLE ACCUSE DEI PENTITI"
Pubblico i
quattro articoli perché, nonostante siano passati 12 anni, sono di
grandissima attualità e fanno comprendere che l'ERRORE INVESTIGATIVO E
GIUDIZIARIO è sempre in agguato, che "Il sospetto è fra i pensieri come
il pipistrello fra gli uccelli, volano sempre verso il crepuscolo" come
scrisse Francis Bacon.
ULTIME
CONSIDERAZIONI:
Bruno Contrada è un Uomo troppo
fiero, dignitoso e onesto per accettare di chiedere la grazia in quanto
INNOCENTE.
Se realmente fosse colpevole di quanto
è stato accusato meriterebbe di marcire in carcere a vita in quanto
TRADITORE DELLO STATO e MAFIOSO, oppure dovrebbe essere fucilato alle
spalle.
è il caso che sulla vicenda di Bruno
Contrada si esprimano solo chi conosce realmente il caso, e non
chiacchieroni o
chi parla solo "per sentito dire ... ma se lo hanno arrestato è
colpevole ... ma dopo tre gradi di giudizio = BALLE"!
Mi auguro che qualcuno possa confutare
con scienza, conoscenza, coscienza, intelligenza e logica le esaustive
risposte e gli ottimi chiarimenti di Bruno Contrada e le mie
modestissime osservazioni, deduzioni e argomentazioni, altrimenti
dovremmo convenire che in Italia è stato CREATO un altro errore tramite i SISTEMI DELLA
COLONNA INFAME e dell'INNAMORAMENTO DELLA TESI.
Carmelo LAVORINO
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