|
L'omicidio di Elisa CLAPS
L'accanimento brutale
contro la vittima (oltre dieci pugnalate e coltellate con soffocamento
= over kill combinato), le zone attinte dai colpi e la morfologia
delle ferite, il tentativo di violenza sessuale, il luogo
dell'omicidio coincidente col luogo del rinvenimento del cadavere, il
luogo dell'ultima notizia in vita della vittima, le opportunità
dell'approccio letale e il quadro criminologico investigativo
completo, indicano un assassino che ha ucciso in seguito a una
fortissima frustrazione e ferita narcisistica (rifiuto, non
accondiscendenza), con una rabbia distruttiva covata e pronta ad
esplodere, per tacitazione testimoniale: un soggetto organizzato e
determinato sin dall'inizio all'omicidio e/o a un'aggressione maligna
- quindi pronto a uccidere o colpire con rito appetitivo - , che
conosceva la vittima, che aveva padronanza ambientale, territoriale e
di frequentazione dei luoghi del crimine, che ha goduto di protezioni
e connivenze: un soggetto egoista, che aveva di già immaginato e
fantasticato l'omicidio in seguito a rifiuto (per vendetta alla
negazione), che usava muoversi equipaggiato col "kit assassino da
destinare anche ad altri usi", che godeva della fiducia della
vittima...
Carmelo Lavorino
MARIO ALESSI inattendibile
E' penoso, offensivo e
illogico che il rapitore di bambini Mario Alessi, ottimo attore
multifaccia e multiversione, grande ballista ed accusatore della madre
del proprio figlio, ignobile violentatore di una ragazza mentre il
proprio figlioletto era stato appena operato da poco al cuore, allegro
frequentatore di prostitute nigeriane (le quali "battevano" sul posto
dove, guarda caso, è stato assassinato il piccolo Tommaso) e quindi
traditore della propria donna, possa godere di un micron di
credibilità e possa continuare a prendere in giro le istituzioni e i
familiari delle vittime di orrende uccisioni (Tommaso e Meredith),
oltre che avvocati, magistrati e familiari degli imputati.
Se i difensori di Raffaele
Sollecito pensano di avere intrapreso una buona strada puntando sulla
ridicola versione di Alessi, hanno preso una cantonata coi fiocchi:
l'inattendibilità e la credibilità di Alessi sono al massimo della
scala ... in questo modo vanificano piste ed attività costruttive e
positive!
E poi, come mai tutti
"confessano" a sua "santità" Mario Alessi, colui il quale, nonostante
avesse rapito e ucciso (assieme al socio Salvatore Raimondi) il
piccolo Tommaso, ebbe la faccia tosta, l'impudicizia e lo squallore di
dichiarare "I bambini sono angeli, non si toccano, chi è stato a
rapire il bambino è un FOGNA"?
Come mai Alessi può
continuare a sparare balle, ad avvelenare inchieste delicate, ad
essere raggiunto e contattato da altri, a potere propinare versioni
risibili?
Attenzione, già c'è stato
chi si è fatto "infinocchiare" da Alessi, non si continui sulla
stessa strada!
ULTIMA ORA:
RUDY
SMENTISCE ALESSI E NE DELINEA IL PROFILO COMPORTAMENTALE!
 


Indice del volume Metodo MOCCI
Il Metodo MOCCI e l’Analisi Investigativa
Criminale
I CINQUE Principi dell’Investigazione
Criminale secondo il Metodo MOCCI
I CINQUE Principi della Scena del Crimine
secondo il Metodo MOCCI
I TRENTA INDICATORI DEL
CRIMINE secondo il Metodo MOCCI
***
COMUNICATO STAMPA
Il PM Vincenzo Barba della
Procura di Roma ha incriminato i giornalisti Enrico Mentana e Ilario
Cavo, l'avv. Claudio Soro e Daniela Ferrod (la ex vicina di Annamaria
Franzoni) per il reato di diffamazione a mezzo stampa nei confronti del criminologo
Carmelo Lavorino (puntata di MATRIX el 4.5.07 - querela presentata da
Lavorino il 3.8.2007).
Il 3 ottobre 2009 il PM ha chiesto il
loro rinvio a giudizio, il 14 gennaio 2010 si svolgerà l'udienza
preliminare presso il GUP.
Perché ho denunciato Mentana e gli altri
La denuncia a Mentana e gli altri
La prima lettera a Mentana
La seconda lettera a Mentana
***
A proposito del congedo di
Luciano Garofano dall’Arma:
né mito, né eroe …
di Carmelo Lavorino
Attenzione a non creare
falsi miti e falsi eroi, perché Luciano Garofano come comandante dei
Ris di Parma ha risolto realmente ben pochi casi criminali “famosi” e, quello che ha fatto, lo ha fatto solo perché pagato
dallo Stato italiano, perché ha usato strumenti pagati dal
contribuente, perché ha analizzato quello che i protocolli del
sopralluogo, dei repertamenti e degli accertamenti tecnici di
laboratorio prescrivono. Cosa abbia fatto di speciale questo ex
funzionario dello Stato ancora non mi è chiaro: partecipare e non
vincere vuol dire essere uno sconfitto, e tanto è accaduto a Garofano.
Che poi questi abbia trovato amici giornalisti, cantori del vincitore,
cercatori di idee per fiction televisive, questo è certo, ma è un
discorso mediatico e di
business, non certamente di meritocrazia.
Si dice che Garofano abbia
risolto i casi di Cogne, Donato Bilancia, Erika e Omar, di Erba, di
via Poma, di Tommaso Onofri, di Carretta e tanti altri. Nulla di meno
vero, ecco perché:
°
Caso Cogne: le sue consulenze sono servite a ben poco, tanto che il
perito Schmitter laddove Garofano insisteva che l’assassino avesse
ucciso Samuele Lorenzi indossando
la casacca del pigiama, lo smentì in tal punto. Inoltre nella sentenza
di condanna i riferimenti a Garofano sono minimi, addirittura il
Giudice Gramola lo smentisce su diversi punti.
° Donato
Bilancia fu individuato dai Carabinieri di Genova,
Garofano ha
soltanto fatto il lavoro per cui è pagato, cioè, ha comparato il Dna
repertato sui luoghi del delitto con quello repertato sulla tazzina
usata da Bilancia per bere un caffè: anche un laboratorio di analisi
dell’AUSL avrebbe fatto lo stesso.
° Erika
e Omar lasciarono tracce evidenti della propria azione, furono
disorganizzati, puerili e “balordi”,
quella ricostruzione della
“cronologia delle tracce” l’avrebbe fatta anche un investigatore di
primo pelo.
° Per
la strage di Erba la Procura ha mosso diverse critiche all’operato del
“colonnello”;
stessa cosa è accaduta per il giallo di Garlasco, laddove il Gup è
stato costretto a disporre quattro “superperizie” causa la superficialità
e l’inconsistenza delle indagini tecniche e scientifiche.
° Per
il giallo di via Poma l’intervento di Garofano è stato duplice: 1)
l’intervento sulle macchie di sangue repertate sul terrazzo è servito
solo a fare spendere i “soldini” del contribuente ed a rendere
visibile un pubblico ministero di cui si ignorava l’esistenza; 2) la
consulenza sul Dna della saliva e del sangue
repertati sulla porta e
sugli indumenti della vittima: è stato un banale accertamento tecnico
che ben poco ha prodotto.
° Per
Tommaso Onofri il laboratorio che Garofano dirigeva ha “trattato”
l’impronta sul nastro usato dai rapitori, l’ha inserita nell’AFIS ed
ha avuto il risultato che trattavasi dell’impronta del pregiudicato
Salvatore Raimondi: ordinaria amministrazione
quindi, cercare
l’impronta, fissarla e compararla col computer.
° Per
il caso Carretta siamo al limite: Ferdinando Carretta ha confessato in
diretta al giornalista Pino Rinaldi, Garofano altro non ha fatto che
individuare nella doccia dei genitori dell’assassino una loro macchia
di sangue.
Garofano non è un mito o
un eroe, non è uno Sherlock Holmes o uno specialista CSI investigatore
criminale: è un biologo, uno che ha saputo tramutare le briciole in
miraggi di pagnotte di pane, un satellite che credeva di essere un
astro; è uno scrittore che ha la fortuna di avere documenti dello
Stato a sua disposizione e i contatti con le Autorità investigative e
processuali;
è un ex militare dell’Arma ed ex funzionario dello Stato:
è un borghese indagato che deve difendersi!
Ultimo pensiero sull'opera di
Garofano: "Ho letto il suo libro su Cogne e, a parte il contenuto
inutile e autocelebrativo, oltre che riverberante di onnipotenza e di
autoconvincimento della propria superiorità criminalistica, fra qualche giorno
presenterò querela contro di lui per diffamazione a mezzo stampa
perché reputo che mi abbia diffamato, insultato ed altro, sapendo
anche di mentire ... ". Ed ancora, il suo libro dimostra che sul caso
Cogne non ha nemmeno capito come e perché l'assassina abbia
fatto a uccidere il bambino, con quale arma abbia ucciso il bambino,
dove abbia nascosto l'arma, quale sia la linea cronologica del
crimine, quali possano essere gli scenari investigativi e
criminologici da esplorare.
Primo Levi scrisse “Se
questo è un uomo”, ma io dico: “Se questo è un mito”.
*********
ANTONELLA CONSERVA CONDANNATA A 30 ANNI:
UNA SENTENZA CHE FA SCEMPIO DEL DIRITTO,
DELLA LOGICA E DEI DIRITTI DELLA DIFESA
La
Corte d'Assise d'Appello di Bologna, presieduta dal Dott. Aldo
Ranieri, Giudice a latere Dott. Maurisio Passarini, mercoledì 4
novembre 2009 ha confermato la condanna a 30 anni di carcere ad
Antonella Conserva perché l'ha ritenuta colpevole di avere partecipato
all'organizzazione del rapimento del piccolo Tommaso Onofri, rapimento avvenuto il 2
marzo 2006 in Casalbaroncolo (Parma) ad opera di Mario Alessi e
Salvatore Raimondi e seguito dalla morte del bambino.
Ecco il
commento del consulente della Difesa della Conserva (Avvocati Eduardo
ROTONDI e Luigi VINCENZO) Dott. Carmelo LAVORINO:
"La sentenza di condanna
di Antonella Conserva - COMMINATA senza prove e al di qua di ogni
ragionevole dubbio - ha fatto scempio della logica, della scienza,
del diritto, dell'investigazione criminale, delle indagini difensive e
dei diritti della Difesa dell'imputata. Ha dato credito ai due turpi
rapitori di Tommaso, coloro i quali erano presenti sulla scena del
crimine al momento della sua orrida e crudele uccisione, coloro
i quali sin dall'inizio hanno mentito avvalendosi dello scaricabarile
e di menzogne fini, abili e calcolate. Rapitori di Tommaso che hanno
avuto la "coraggiosa" ferocia di strappare un bambino di 18 mesi dal
seggiolone di casa sua per ucciderlo e seppellirlo 30 minuti dopo, sotto un
mucchio di materiale stallatico e letame, a 10 km dalla sua casa.
Rapitori che continuano
a nascondere verità importantissime per risolvere l'enigma (mandanti,
regista e fiancheggiatori ed acquirenti della povera piccola vittima;
azioni, comportamenti e patti segreti).
La sentenza ha preferito
dare credito alle vergognose e contraddittorie dichiarazioni di questi
due "signori" e non ha tenuto conto né delle dichiarazioni di
innocenza della signora Antonella Conserva, sempre coerenti e precise, né della totale assenza di
prove a suo carico, né dell'immane, meticoloso e perfetto lavoro
scientifico, investigativo, criminalistico, criminologico, tecnico e
giuridico effettuato dal Collegio difensivo dell'imputata che
nessuno è stato in grado di confutare.
Attenzione: una
persona innocente è in carcere da 2 aprile 2006, la verità sul
rapimento e sulla morte del povero bambino è in parte ignota, qualche
colpevole sta gongolando in libertà grazie alla sentenza de quo ed
alle indagini imperfette di chi aveva l'obbligo di scoprire la verità
dei fatti e invece si è fatto manipolare dal rapitore Raimondi.
Attenzione:
delle undici ore
delle arringhe dei Difensori dell'imputata non vi è traccia scritta in
atti, se la
Corte ha condannato Antonella Conserva perché essendo la "donna
dell'Orco Alessi" - quindi "Orchessa", di questo autoconvincimento
riverberante e di questo pregiudizio non vi è traccia in atti, bensì,
vi è solo la condanna.
Questa è la Giustizia in
Italia, "patria del diritto" e dei "diritti civili":
oggi ti condanno
senza nulla spiegarti, poi, fra 45 giorni deposito le
motivazioni della sentenza che, giuste o sbagliate che siano, sono
DEFINITIVE, TOTALI, VERA PIETRA TOMBALE SULLA TUA LIBERTA: E TU NON
PUOI PIU' FARE NULLA!
******************
SCHEDA PROGRAMMA
Scheda Iscrizione
Cinque incontri di sette ore l'uno.
Dalle ore 10 alle 13,30; dalle ore 15 alle 18,30
CALENDARIO DEFINITIVO
i giorni degli incontri: sabato 17
ottobre, 24 ottobre,
7 novembre, 21 novembre, 28 novembre 2009
in Roma, presso l'Istituto San Giuseppe,
Via Giovanni Bovio nr 44 (Zona Prati)
Massimo 14 iscritti (ancora 0 (zero)
posti liberi)
ARGOMENTI TRATTATI
- Gli indicatori del
crimine
- il criminal profiling
- la scena del crimine
- psicologia
investigativa
- investigazione
pubblica e investigazione
privata
- le matrici
complesse d'investigazione
criminale
DOCENTI
Dott. Enrico Delli
Compagni
Prof. Ferdinando
Imposimato
Dott. Carmelo
Lavorino
Dott. Marco Lilli
Prof. Francesco
Sidoti
******************
CHI HA UCCISO TOMMASO
ONOFRI?
MARIO
ALESSI?
SALVATORE RAIMONDI? ENTRAMBI?
PERCHé è STATO RAPITO TOMMASO ONOFRI?
CHI SONO I MANDANTI DEL RAPIMENTO?
COME Mai dopo tre anni di carcere mario alessi si "pente" e continua in
accuse illogiche e deliranti: è solo squallida vendetta mischiata a
invidia e a crudeltà ... o c'è dell'atro?
Come mai
Raimondi è stato ritenuto dai Pubblici Ministeri Piro e Musti altamente
attendibile e credibile e, quindi, "solo" il rapitore del bambino,
ma non l'assassino? Come mai è riuscito a turlupinare magistrati
inquirenti, investigatori, avvocati della parte offesa e i familiari
della piccola vittima? Perché i due PM - nostri Rappresentati ed Esperti
Investigativi - gli hanno creduto?
CON
L'INCREDIBILE VOLTAFACCIA IL GRANDE ATTORE MARIO ALESSI (è QUELLO CHE
FALSAMENTE PIANSE "I BAMBINI SONO ANGELI ...NON SI TOCCANO") HA PERMESSO
AI SUOI "CONSIGLIORI" E "SPONSOR" DI RISPONDERE AI SEGUENTI
INTERROGATIVI:
Quesito
primario:
Chi
ha ucciso il piccolo Tommy? Alessi? Raimondi? Entrambi? Era presente una
terza persona? Chi?
Quesiti
secondari:
Qual era
realmente il piano del rapimento e del riscatto? Vi sono altre persone
implicate nel rapimento?
MA NESSUNO
POTRà MAI RISPONDERE AI SEGUENTI QUESITI:
Come mai
gli inquirenti e gli investigatori, coordinati dai PM Musti e Piro,
hanno creduto alle versioni di Raimondi il quale dichiara che al momento
dell'omicidio del bambino era distante diversi chilometri, mentre la
difesa di Antonella Conserva prima, e la Corte d'Assise di primo grado
di Parma, dopo, sono convinti del contrario e lo hanno dimostrato?
Anche il
Procuratore Generale Alberto Cardi ha ritenuto che Raimondi fosse
presente sulla scen del crimine al momento dell'uccisione di Tommaso.
Come mai i
familiari di Tommaso, invece di "dare addosso" a Raimondi, si sono
accodati ai PM?
======================================
"COMITATO DI SPECIALISTI DELL'INVESTIGAZIONE PER
L'ACCERTAMENTO DELLA VERITA' SUGLI STUDENTI UNIVERSITARI MORTI NEL
TERREMOTO"
PROGRAMMA DEL COMITATO
Perché nasce il
Comitato, come aderire, i punti programmatici, l'organizzazione e la
strutturazione, gli scopi e gli obiettivi.
ADESIONE AL COMITATO
Come aderire al
Comitato, la scheda di adesione, gli indirizzi e.mail, fax o postali cui
inviare l'adesione.
Doc 01 - L'elenco delle Vittime
Doc 02 - Richiesta alle Istituzioni Giudiziarie
sulla trasparenza dei Periti e dei Consulenti
Il primo appuntamento per la presentazione
dell'iniziativa è avvenuto in L'AQUILA, PIAZZA D'ARMI,
mercoledì 29 aprile 2009, alle ore 11,30.
=================================
Comunicato Stampa
Venerdì
22 maggio 2009 si è svolto in Cassino,
presso la
Biblioteca Comunale Pietro Malatesta,
organizzato dall'Unione Camere Penali
di Cassino
il Seminario di Studi
"Indagini Difensive e Scienze dell'Investigazione"
Relatori:
-
Avv.
Eduardo Rotondi
"Difendere provando: scienze investigative e indagini difensive"
- Dott. Carmelo Lavorino
"Gli Indicatori del Crimine nell'Omicidio
e nel
Crimine Violento"
- Prof. Francesco Sidoti
"Le Scienze dell'Investigazione e le Indagini Difensive"
^^^^^
Colonna Infame per Filippo Pappalardi
(10 marzo 2008)
Sui fratellini di Gravina (12.06. 06)
***
***
è ATTIVO
IL
sito
www.difesantonellaconserva.com
ANTOnella conserva CONDANNAta CON UNA LOGICA MEDIEVale
(leggi)
Intervista di Antonella Conserva alla Gazzetta di
Parma (18 maggio 2008)
Il Collegio di Difesa di Antonella Conserva
Condannata perché "orchessa" in quanto
convivente dell'orco rapitore del bambino
***
|
|
Video TG1 - Giallo della Lungara
Omicidio Della
Lungara
Vittima Claudia
Agostini
Cold Case all'italiana
adn kronos
IL TEMPO
Giovedì
6 maggio, ore 11:00, in Roma, presso l'Hotel Nova Domus, via Savonarola
38 (zona Prati), si è svolta una conferenza stampa per la riapertura del
caso e per le iniziative proposte da Athos Agostini, padre della
vittima.

Morte
misteriosa di Claudia Agostini, rinvenuta cadavere la mattina del 13
ottobre 2003 in Via Della Lungara, con le mani disposte sopra lo
stomaco, composta e messa in posa.
Morte che non è per
precipitazione, investimento o malore.
RASSEGNA STAMPA DELITTO LUNGARA
Corriere della Sera
Il Giornale
IL MESSAGGERO
IL TEMPO
Libero
ADNKRONOS
CHI L'HA VISTO?
***
sabato 8 maggio in roma -
seminario
CESCRIN / AISFIC
"le
indagini difensive E I POOLS DI DIFESA"
Roma,
via GIOVANNI bovio nr 44
istituto
san giuseppe al trionfale - sala
bacciarini
Ore 9,30
- 13,00 / 14,00 - 18,00
ARGOMENTI
Pools tecnici investigativi nel processo penale
La consulenza tecnica nel processo penale
Le indagini della parte offesa e dell'imputato
Le indagini difensive per la revisione del processo
Relatori
Dott. Carmelo Lavorino
Avv. Prof. Eduardo
Rotondi
Prof. Francesco Sidoti
Avv. Luigi Vincenzo
casi di storia
Carlo Parlanti, italiano innocente
prigioniero negli USA
Katia Milano, madre ingiustamente privata
delle figlie senza colpa in una vicenda kafkiana causa "il sonno della
ragione ..."
Processo Carmine Belli, omicidio Serena
Mollicone
Processo Pietro Pacciani, delitti del
Mostro di Firenze
Processo Raniero Busco, omicidio
Simonetta Cesaroni
Processo Amanda Knox / Raffaele
Sollecito, omicidio Meredith Kercher
Processo Antonella Conserva / Mario
Alessi, omicidio del piccolo Tommaso Onofri
Processo Giovanni Morlando, omicidio Igor
Franchini
ATTESTATI di PARTECIPAZIONE
Valido per i crediti formativi dell'Università
di L'Aquila CdL Scienze dell'Investigazione
***
Intervista a C. Lavorino sull'omicidio di
Igor Franchini (Caso "il ballerino di Scauri)"
VIDEO:
http://dailymotion.virgilio.it/video/x8c14t_intervista-a-carmelo-lavorino_news
Video
Scena del Crimine IL BALLERINO DI SCAURI
http://www.youtube.com/watch?v=V5awiXqxHNQ&feature=related
IL PROFILO DELL'ASSASSINO
Soggetto territoriale dell'AIAG (l'ufficio
dove lavorava Simonetta) che usa con disinvoltura la mano sinistra - tanto
da sferrare un violento colpo alla tempia destra e ferite al collo,
all'inguine - ; soggetto con conoscenza delle password usate da Simonetta
per inserire i dati, dei computer dell'AIAG, degli orari di lavoro e delle
presenze di Simonetta; soggetto territoriale avendo tentato una
sommaria pulizia, avendo effettuato un rassettamento della scena del delitto e la pulizia
delle impronte digitali.
L'uccisione è avvenuta entro le 16,30-45: la
telefonata fatta a Luigina Berettini è stata effettuata da una complice
dell'assassino/a, fa parte di una complicata ed astutissima opera di
depistaggio, di alterazione della scena (staging), di presa distanza dal
crimine e dalla scena stessa, di procacciamento di alibi, di spostamento del
momento del delitto.
Omicidio del tipo d'impeto, in seguito a una
profonda ferita narcisistica che ha prodotto rabbia distruttiva, volontà di
colpire le zone di bellezza femminile (viso e occhi), di vita (il cuore), di
maternità (il ventre), di sessualità (l'inguine): over kill e volontà di
annichilire la vittima: 29 colpi di tagliacarte (poi lavato e rimesso
a posto)
Omicidio camuffato da tentativo di violenza
sessuale e di furto (trafugamento dei soldi, delle chiavi e dei monili d'oro
di Simonetta), omicidio di un soggetto prepotente e privo di controllo,
aftter crime di una mente geniale: l'impulsivo e l'organizzato!
***
INTERVISTA A C. LAVORINO SUL SEMINARIO
DI CRIMINOLOGIA DEL FORMED DI CASERTA
"SCENA DEL CRIMINE E CRIMINAL PROFILING"
http://www.youtube.com/watch?v=IPBNnTd0mqE
Intervista SKY TG 24 di Carmelo Lavorino su
VIA POMA
http://www.youtube.com/watch?v=XaffNYj7fvQ
SULL'ASSOLUZIONE DI ALBERTO STASI -
GIALLO DI GARLASCO
è stato presentato un
impianto accusatorio fallace e incompleto, che non spiegava il movente,
la situazione omicidiaria, l'ora del delitto, l'arma del delitto, i
movimenti e i comportamenti dell'imputato tali da farlo ritenere
colpevole, quali tracce del crimine fossero state repertate su Stasi e
viceversa: se così non fosse stato il GUP non avrebbe disposte ulteriori
perizie per acquisire quegli elementi criminalistici e medico
legali che l'Accusa non aveva voluto-potuto acquisire (nonostante fosse
suo dovere). Inoltre, appare evidente, per i fenomeni di algor, frigor e
rigor e per le prime acquisizioni investigative che Chiara Poggi è stata
uccisa prima delle ore 12: anche questo mette fuori Alberto Stasi
dalle possibilità esecutive del crimine. Appare anche evidente che
trattasi d'omicidio per rabbia distruttiva, per vendetta, con tentativo
di deumanizzare la vittima e renderla un fantoccio: omicidio
fantasticato e ruminato, per poi essere agito al momento propizio.
Quello che dico l'ho
detto e scritto sin dall'inizio della vicenda.
Ora occorre trovare
la combinazione criminale che ha ucciso Chiara Poggi, senza farsi più
fuorviare dagli innamoramenti delle tesi, dalle intuizioni che poi
diventano fissazioni investigative e dagli accertamenti tecnici dei
cacciatori col carniere vuoto.
Un pensiero per il
comunicato stampa di Luciano Garofano che, come al solito, pensa di
essere al centro dell'universo investigativo, però temendo che il suo
lavoro possa essere messo sotto accusa, che il suo lavoro di supporto
agli Inquirenti sia sempre eccellente etcetera etcetera: "Ha perso
un'occasione per starsi zitto, perché le sue consulenze quando era nei
RIS non erano certamente disposte ed effettuate affinché s'illuminasse di luce
riflessa, ma solo perché dovevano essere svolte al servizio della Giustizia e della
Verità per fornire un valido ausilio alle indagini del PM ... cosa che,
visti i risultati, non sembra essere accaduta: mi auguro che la si
smetta di scrivere e dire che ha risolto il giallo di Garlasco
... ".
SSULLA MORTE
DI BRENDA
La morte di Brenda appare essere un omicidio organizzato, previsto
e stabilito da fare passare come incidente oppure come suicidio di una persona ormai in stato
alterato, depressa e con la voglia di farla finita. Non si tratta
di un omicidio d'impeto in seguito a litigio, o per motivi di
droga o di sesso mercenario, ovvero in seguito a dissapori
all'interno del mondo dei trans terminati in rabbia distruttiva,
bensì si tratta dell'azione pianificata di menti finissime, con
mezzi, opportunità e conoscenze eccezionali tali da potere
inscenare un omicidio d'impeto del tipo "strano". Appare
essere un omicidio di specialisti-professionisti con il quadruplice
scopo di (1) tacitare per sempre una fonte preziosissima di segreti
custoditi gelosamente da Brenda, segreti che erano sul punto di essere
palesati, segreti pronti a colpire altri personaggi e gruppi di
potere(2) ingarbugliare maggiormente la matassa, cosa già accaduta
in molti altri delitti irrisolti all'italiana, (3) inviare messaggi
trasversali, provocatori e di presenza attiva e vigilante, (4) agire un
atto da giustiziere missionario purificatore. C.L

Comparare il profilo criminale
dell'assassino di Antonio Dubini (Carate Urio), costituitosi il 4
settembre 09, con quello tracciato dal criminologo Lavorino il 26
agosto 09 (10 giorni prima)-
IL PROFILO secondo LAVORINO
(26 agosto 09)
Il profilo tracciato da Lavorino
(Provincia di Como)
===========================

Introduzione
Parte prima
Cap.1 - Martedì 7
agosto 1990: il giorno del delitto
Cap.2 - Inizia il
giallo di Via Poma
Cap.3 - Le
prime indagini e la pista Vanacore
Cap.4 - La pista Federico Valle
Cap.5 - Raniero Busco: da testimone a
imputato dell'omicidio
Parte seconda
Cap. 6 - Chi ha
ucciso Simonetta?
Cap. 7 - Sulle tracce
dell'assassino
Cap. 8 - La scena del
crimine
Cap. 9- L'autopsia
Cap. 10- I
personaggi della vicenda
Cap. 11 - The
Big Seven: i sette grandi interrogativi di Via Poma
CONCLUSIONI
- A- La
ricostruzione cronologica degli eventi
- B- I 26
errori che non dovevano essere commessi
- C- Il sangue
sul telefono
- D- Il sangue
sulla porta
- E- Note di
analisi investigativa criminale
- F- Il profilo
dell'assassino e della combinazione criminale
- G- Le
caratteristiche peculiari dell'assassino e della combinazione crriminale
CONSIDERAZIONE FINALE
===================================
MOSTRO DI FIRENZE: L' INUTILE TEOREMA DEI "COMPAGNi
DI MERENDE"
di Carmelo Lavorino - 15
Aprile 2009
Ma cosa c'entrano Mario Vanni, Pacciani e gli
altri?
 
Mario Vanni e Pietro Pacciani
   
Sopra, i quattro "Grandi Cacciatori del
Mostro di Firenze":
Pierluigi Vigna, Paolo Canessa, Ruggero
Perugini, Michele Giuttari. Sotto, l'ultimo "mostro" ... assolto.

Francesco Calamandrei, assolto da tutte
le accuse di essere il mandante dei delitti del Mostro, colui il quale -
secondo qualche "grande cacciatore" - commissionava i delitti a Pacciani
... ed ancora: esce dalla scena anche l'ipotesi
che il medico di Perugia, dott. Francesco Narducci morto nel 1985, fosse
collegato ai delitti del Mostro. Quanti miliardi di lire e quanti
milioni di euro sono costati al contribuente italiano questi "svarioni
congetturali investigativi"?
======================
COGNE OTTO ANNI DOPO
Esiste una persona che può scagionare
o condannare definitivamente Annamaria Franzoni
... VOLERE è potere!
 
=====================
Commento alla sentenza (IlGiornale, 21 ottobre
2007)
Sentenza fra Pilato e Don
Abbondio
(giugno 2007)
Taormina e il 39° assassino di Cogne
(maggio 2007)
Profilo Criminale MOCCI dell'assassino di Cogne
(2004)
L'Armata Brancaleone della Franzoni
(novembre 2004)
La nota di Ramuz e il killer di Cogne
(aprile
2002)
COGNE BIS: lo dicemmo già
due anni fa, appena l’armata Brancaleone scoprì il 38° assassino di
Cogne!!!
CLICCARE! Un nostro articolo del 2005 …
***
COMUNICATO STAMPA
Sabato 18 aprile
2009 in Roma, presso l'Hotel
NOVA DOMUS , si è svolto il Seminario di Studi AISFIC
e CESCRIN
"L'INVESTIGAZIONE CRIMINALE
E le indagini difensive ",
Seminario Full Immersion
su metodiche investigative e su casi reali vissuti personalmente e
professionalmente dai Docenti Prof. Eraldo Stefani, Avvocato Penalista Indagini
Difensive, Dott. Carmelo Lavorino, Criminologo Criminalista Investigatore
Penale.
Chairmen sono stati il Prof. Francesco Sidoti
Presidente del Corso di laurea in Scienze dell'Investigazione
dell'Università di L'Aquila, il Criminalista e
Investigatore Penale Marco Lilli, VicePresidente
AISFIC, l'Avv. Luigi Vincenzo Consigliere Naz.le AISFIC
=======================================
DELITTI RISOLTI ... 2008
(
Intervista ad Affaritaliani)
Il parere del criminologo Lavorino
sui "delitti perfetti" che terranno banco nel 2008
GIALLO DI PERUGIA
Dal CORRIERE DELL'UMBRIA
Articoli di Carmelo Lavorino
Nr 1
Nr 2
Il Metodo MOCCI e l’Analisi Investigativa
Criminale
I CINQUE Principi dell’Investigazione
Criminale secondo il Metodo MOCCI
I CINQUE Principi della Scena del Crimine
secondo il Metodo MOCCI
I TRENTA INDICATORI DEL
CRIMINE secondo il Metodo MOCCI
***
UNABOMBER
Intervista AFFARI ITALIANI (28.8.06)
Caccia al Burattinaio (22.1.2007)
Unabomber, altri 3 articoli
Cliccare su
Quattro
articoli su Contrada
|