Associazione Italiana

 Scienze Forensi

Investigative e Criminologiche

 

Statuto AISFIC

Campagna Tesseramento

Domanda Iscrizione AISFIC

Come ordinare libri e riviste

 

SEMINARI DI STUDIO:

 

Marzo 2010 - Roma

Indagini difensive

 

Aprile 2010 - Roma

Gli Indicatori del Crimine 

 

Il delitto di Via Poma

Sulle tracce dell'assassino

di Carmelo Lavorino

 

 

THE BIG SEVEN

I SETTE GRANDI INTERROGATIVI DI VIA POMA

   COPERTINA DEL LIBRO  

Scheda del libro      

 INDICE DEL LIBRO

 CESCRIN

CENTRO STUDI

 INVESTIGAZIONE CRIMINALE

Direttore Dott. Carmelo Lavorino

06 39751126

 

 

 

ATTIVITà SPECIALISTICHE:

Analisi Criminale - Scena del Crimine - Cold Cases - Criminal Profiling -

Criminal Investigation Consulting - Problem Solving Investigativo

 

Consulenze tecniche: 

Balistica - Biologia - Grafia - Dattiloscopia - Computer Crime -

Esperimenti tecnici - Sopralluogo - Indagini su qualunque traccia -

Telefonia fissa e mobile, tracce telematiche e informatiche -

BPA Bloodstain Pattern Analysis - Analisi sistemica d. tracce di sangue sulla scena

 

CONSULENZE INVESTIGATIVE:

Organizzazione, Pianificazione, Coordinamento e Gestione di Attività Investigative.

Analisi strategiche, operative e di Fattibilità.

Consulenze per  qualunque tipo di crimine e  di posizione processuale.

PROFILO DELL'ASSASSINO DI VIA POMA

Soggetto territoriale dell'AIAG (l'ufficio dove lavorava Simonetta) che usa con disinvoltura la mano sinistra - tanto da sferrare un violento colpo alla tempi destra e ferite al collo, all'inguine - ; soggetto con conoscenza delle password usate da Simonetta per inserire i dati, dei computer dell'AIAG, degli orari di lavoro e delle presenze  di Simonetta; soggetto territoriale avendo tentato una sommaria pulizia, avendo effettuato un rassettamento della scena del delitto e la pulizia delle impronte digitali.

L'uccisione è avvenuta entro le 16,30-45:  la telefonata fatta a Luigia Berettini è stata effettuata da una complice dell'assassino/a, fa parte di una complicata ed astutissima opera di depistaggio, di alterazione della scena (staging), di presa distanza dal crimine e dalla scena stessa, di procacciamento di alibi, di spostamento del momento del delitto.

Omicidio del tipo d'impeto, in seguito a una profonda ferita narcisistica che ha prodotto rabbia distruttiva, volontà di colpire le zone di bellezza femminile (viso e occhi), di vita (il cuore), di maternità (il ventre), di sessualità (l'inguine): over kill e volontà di annichilire la vittima:  29 colpi di tagliacarte (poi lavato e rimesso a posto)

Omicidio camuffato da tentativo di violenza sessuale e di furto (trafugamento dei soldi, delle chiavi e dei monili d'oro di Simonetta), omicidio di un soggetto prepotente e privo di controllo, aftter crime di una mente geniale: l'impulsivo e l'organizzato!

Intervista SKY TG 24 di Carmelo Lavorino su VIA POMA

http://www.youtube.com/watch?v=XaffNYj7fvQ

 

DETECTIVE & CRIME

 

RIVISTA ON LINE 

Criminologia Criminalistica  Investigazione  Scienze Forensi  Intelligence Sicurezza

Direttore Dott. Carmelo LAVORINO

P. Iva 01773410590

Contatti

La Rivista:

Storia e Arretrati

www.difesantonellaconserva.com

 

 

FORMED - CASERTA

2° Corso di Perfezionamento in Scienze Criminologiche e Criminalistiche

a.a. 2009-2010

Brochure Informativa

Programma e Normativa

Dichiarazione Domanda

 

Il dott. Carmelo Lavorino terrà una  lezione GIOVEDì 11 Febbraio 2010 - Ore 14,00 - 18,00

ARGOMENTI DELLE LEZIONI

 

Il Profilo Criminale dell'assassino della donna con le mani mozzate

da IL GIORNALE dell'8 novembre 2009 (Articolo di C. Lavorino)

 

www.milanokatia.com

Storia di una madre caduta in un vicenda kafkyana della "giustizia all'italiana", alla quale sono state strappate - se non "vendute" - le due sue figliole, approfittando che la donna era  in stato psicofisico compromesso, che pesava 37 kg, incapace di difendersi ... : è dal 2005 che la donna non vede le bambine nonostante sia donna onesta, senza problemi con la giustizia, ...

 

Per saperne di più:

http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/fermo/2009/03/23/160225-sono_vittima_macchinazione.shtml

INTERVISTA A CARMELO LAVORINO

 COMUNICATO STAMPA

Il PM Vincenzo Barba della Procura di Roma ha incriminato i giornalisti Enrico Mentana e Ilario Cavo, l'avv. Claudio Soro e Daniela Ferrod (la ex vicina di Annamaria Franzoni) per il reato di diffamazione a mezzo stampa nei confronti del criminologo Carmelo Lavorino (puntata di MATRIX el 4.5.07 - querela presentata da Lavorino il 3.8.2007).

Il 3 ottobre 2009 il PM ha chiesto il loro rinvio a giudizio, il 14 gennaio 2010 si svolgerà l'udienza preliminare presso il GUP.

Perché ho denunciato Mentana e gli altri

La denuncia a Mentana e gli altri

La prima lettera a Mentana

La seconda lettera a Mentana

 

***

 

A proposito del congedo di Luciano Garofano dall’Arma:  né mito, né eroe …

di Carmelo Lavorino

Attenzione a non creare falsi miti e falsi eroi, perché Luciano Garofano come comandante dei Ris di Parma ha risolto realmente ben pochi casi criminali “famosi” e, quello che ha fatto, lo ha fatto solo perché pagato dallo Stato italiano, perché ha usato strumenti pagati dal contribuente, perché ha analizzato quello che i protocolli del sopralluogo, dei repertamenti e degli accertamenti tecnici di laboratorio prescrivono. Cosa abbia fatto di speciale questo ex funzionario dello Stato ancora non mi è chiaro: partecipare e non vincere vuol dire essere uno sconfitto, e tanto è accaduto a Garofano. Che poi questi abbia trovato amici giornalisti, cantori del vincitore, cercatori di idee per fiction televisive, questo è certo, ma è un discorso mediatico e di business, non certamente di meritocrazia.

Si dice che Garofano abbia risolto i casi di Cogne, Donato Bilancia, Erika e Omar, di Erba, di via Poma, di Tommaso Onofri, di Carretta e tanti altri. Nulla di meno vero, ecco perché:

°   Caso Cogne: le sue consulenze sono servite a ben poco, tanto che il perito Schmitter laddove Garofano insisteva che l’assassino avesse ucciso Samuele Lorenzi indossando la casacca del pigiama, lo smentì in tal punto. Inoltre nella sentenza di condanna i riferimenti a Garofano sono minimi, addirittura il Giudice Gramola lo smentisce su diversi punti.

°    Donato Bilancia fu individuato dai Carabinieri di Genova, Garofano ha soltanto fatto il lavoro per cui è pagato, cioè, ha comparato il Dna repertato sui luoghi del delitto con quello repertato sulla tazzina usata da Bilancia per bere un caffè: anche un laboratorio di analisi dell’AUSL avrebbe fatto lo stesso.

°   Erika e Omar lasciarono tracce evidenti della propria azione, furono disorganizzati, puerili e “balordi”, quella ricostruzione della “cronologia delle tracce” l’avrebbe fatta anche un investigatore di primo pelo.

°  Per la strage di Erba la Procura ha mosso diverse critiche all’operato del “colonnello”; stessa cosa è accaduta per il giallo di Garlasco, laddove il Gup è stato costretto a disporre quattro “superperizie” causa la superficialità e l’inconsistenza delle indagini tecniche e scientifiche.

°   Per il giallo di via Poma l’intervento di Garofano è stato duplice: 1) l’intervento sulle macchie di sangue repertate sul terrazzo è servito solo a fare spendere i “soldini” del contribuente ed a rendere visibile un pubblico ministero di cui si ignorava l’esistenza; 2) la consulenza sul Dna della saliva e del sangue repertati sulla porta e sugli indumenti della vittima: è stato un banale accertamento tecnico che ben poco ha prodotto.

° Per Tommaso Onofri il laboratorio che Garofano dirigeva ha “trattato” l’impronta sul nastro usato dai rapitori, l’ha inserita nell’AFIS ed ha avuto il risultato che trattavasi dell’impronta del pregiudicato Salvatore Raimondi: ordinaria amministrazione quindi, cercare l’impronta, fissarla e compararla col computer.

° Per il caso Carretta siamo al limite: Ferdinando Carretta ha confessato in diretta al giornalista Pino Rinaldi, Garofano altro non ha fatto che individuare nella doccia dei genitori dell’assassino una loro macchia di sangue.

Garofano non è un mito o un eroe, non è uno Sherlock Holmes o uno specialista CSI investigatore criminale: è un biologo, uno che ha saputo tramutare le briciole in miraggi di pagnotte di pane, un satellite che credeva di essere un astro; è uno scrittore che ha la fortuna di avere documenti dello Stato a sua disposizione e i contatti con le Autorità investigative e processuali; è un ex militare dell’Arma ed ex funzionario dello Stato: è un borghese indagato che deve difendersi!

Ultimo pensiero sull'opera di  Garofano: "Ho letto il suo libro su Cogne e, a parte il contenuto inutile e autocelebrativo, oltre che riverberante di onnipotenza e di autoconvincimento della propria superiorità criminalistica, fra qualche giorno presenterò querela contro di lui per diffamazione a mezzo stampa perché reputo che mi abbia diffamato, insultato ed altro, sapendo anche di mentire ... ". Ed ancora, il suo libro dimostra che sul caso Cogne non ha nemmeno capito come e perché l'assassina abbia fatto a uccidere il bambino, con quale arma abbia ucciso il bambino, dove abbia nascosto l'arma, quale sia la linea cronologica del crimine, quali possano essere gli scenari investigativi e criminologici da esplorare.

Primo Levi scrisse “Se questo è un uomo”, ma io dico: “Se questo è un mito”.

 

 

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ANTONELLA CONSERVA CONDANNATA A 30 ANNI:

UNA SENTENZA CHE FA SCEMPIO DEL DIRITTO,

DELLA LOGICA E DEI DIRITTI DELLA DIFESA

La Corte d'Assise d'Appello di Bologna, presieduta dal Dott. Aldo Ranieri, Giudice a latere Dott.  Maurisio Passarini, mercoledì 4 novembre 2009 ha confermato la condanna a 30 anni di carcere ad Antonella Conserva perché l'ha ritenuta colpevole di avere partecipato all'organizzazione del rapimento del piccolo Tommaso Onofri, rapimento avvenuto il 2 marzo 2006 in Casalbaroncolo (Parma) ad opera di Mario Alessi e Salvatore  Raimondi e seguito dalla morte del bambino.

Ecco il commento del consulente della Difesa della Conserva (Avvocati Eduardo ROTONDI e Luigi VINCENZO) Dott. Carmelo LAVORINO:

"La sentenza di condanna di Antonella Conserva - COMMINATA senza prove e al di qua di ogni ragionevole dubbio - ha fatto scempio della logica, della scienza, del diritto, dell'investigazione criminale, delle indagini difensive e dei diritti della Difesa dell'imputata. Ha dato credito ai due turpi rapitori di Tommaso, coloro i quali erano presenti sulla scena del crimine al momento della sua  orrida e crudele uccisione, coloro i quali sin dall'inizio hanno mentito avvalendosi dello scaricabarile e di menzogne fini, abili e calcolate. Rapitori di Tommaso che hanno avuto la "coraggiosa" ferocia di strappare un bambino di 18 mesi dal seggiolone di casa sua per ucciderlo e seppellirlo 30 minuti dopo, sotto un mucchio di materiale stallatico e letame, a 10 km dalla sua casa.

Rapitori che continuano a nascondere verità importantissime per risolvere l'enigma (mandanti, regista e fiancheggiatori ed acquirenti della povera piccola vittima; azioni, comportamenti e patti segreti).

La sentenza ha preferito dare credito alle vergognose e contraddittorie dichiarazioni di questi due "signori" e non ha tenuto conto né delle dichiarazioni di innocenza della signora Antonella Conserva, sempre coerenti e precise, né della totale assenza di prove a suo carico, né dell'immane, meticoloso e perfetto lavoro scientifico, investigativo, criminalistico, criminologico, tecnico e giuridico effettuato dal Collegio difensivo dell'imputata che nessuno è stato in grado di confutare.  

Attenzione: una persona innocente è in carcere da 2 aprile 2006, la verità sul rapimento e sulla morte del povero bambino è in parte ignota, qualche colpevole sta gongolando in libertà grazie alla sentenza de quo ed alle indagini imperfette di chi aveva l'obbligo di scoprire la verità dei fatti e invece si è fatto manipolare dal rapitore Raimondi.

Attenzione:  delle undici ore delle arringhe dei Difensori dell'imputata non vi è traccia scritta in atti, se la Corte ha condannato Antonella Conserva perché essendo la "donna dell'Orco Alessi" - quindi "Orchessa", di questo autoconvincimento riverberante e di questo pregiudizio non vi è traccia in atti, bensì, vi è solo la condanna.

Questa è la Giustizia in Italia, "patria del diritto" e dei "diritti civili": oggi ti condanno senza nulla spiegarti, poi,  fra 45 giorni deposito le motivazioni della sentenza che, giuste o sbagliate che siano, sono DEFINITIVE, TOTALI, VERA PIETRA TOMBALE SULLA TUA LIBERTA: E TU NON PUOI PIU' FARE NULLA!

 

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Scheda provvisoria del libro

IL DELITTO DI VIA POMA

SULLE TRACCE DELL’ASSASSINO

Autore Carmelo Lavorino

Editore Gruppo Albatros Il Filo

 

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CORSO D' INVESTIGAZIONE CRIMINALE

Valido Crediti Formativi

Scienze Investigazione Università L'Aquila

Totale  35 ore   

 SCHEDA PROGRAMMA

Scheda Iscrizione

Cinque incontri di sette ore l'uno. Dalle ore 10 alle 13,30; dalle ore 15 alle 18,30

CALENDARIO DEFINITIVO

i giorni degli incontri: sabato 17 ottobre, 24 ottobre,

7 novembre, 21 novembre, 28 novembre 2009

in Roma, presso l'Istituto San Giuseppe,

Via Giovanni Bovio nr 44 (Zona Prati)

Massimo 14 iscritti (ancora 0 (zero) posti liberi)

 

ARGOMENTI TRATTATI

- Gli indicatori del crimine

- il criminal profiling

- la scena del crimine

- psicologia investigativa

- investigazione pubblica e investigazione

   privata

- le matrici complesse d'investigazione

   criminale

DOCENTI

Dott. Enrico Delli Compagni

Prof. Ferdinando Imposimato

Dott. Carmelo Lavorino

Dott. Marco Lilli

Prof. Francesco Sidoti

 

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CHI HA UCCISO TOMMASO ONOFRI?

MARIO ALESSI? SALVATORE RAIMONDI? ENTRAMBI?

PERCHé è STATO RAPITO TOMMASO ONOFRI?

CHI SONO I MANDANTI DEL RAPIMENTO?

COME Mai dopo tre anni di carcere mario alessi si "pente" e continua in accuse illogiche e deliranti: è solo squallida vendetta mischiata a invidia e a crudeltà ... o c'è dell'atro?

Come mai Raimondi è stato ritenuto dai Pubblici Ministeri Piro e Musti altamente attendibile e credibile e, quindi, "solo" il rapitore  del bambino, ma non l'assassino? Come mai è riuscito a turlupinare magistrati inquirenti, investigatori, avvocati della parte offesa e i familiari della piccola vittima? Perché i due PM - nostri Rappresentati ed Esperti Investigativi - gli hanno creduto?

 

CON L'INCREDIBILE VOLTAFACCIA IL GRANDE ATTORE MARIO ALESSI (è QUELLO CHE FALSAMENTE PIANSE "I BAMBINI SONO ANGELI ...NON SI TOCCANO") HA PERMESSO AI SUOI "CONSIGLIORI" E "SPONSOR" DI RISPONDERE AI SEGUENTI INTERROGATIVI:

Quesito primario: Chi ha ucciso il piccolo Tommy? Alessi? Raimondi? Entrambi? Era presente una terza persona? Chi?

Quesiti secondari: Qual era realmente il piano del rapimento e del riscatto? Vi sono altre persone implicate nel rapimento?

 

MA NESSUNO POTRà MAI RISPONDERE AI SEGUENTI  QUESITI:

Come mai gli inquirenti e gli investigatori, coordinati dai PM Musti e Piro,  hanno creduto alle versioni di Raimondi il quale dichiara che al momento dell'omicidio del bambino era distante diversi chilometri, mentre la difesa di Antonella Conserva prima, e la Corte d'Assise di primo grado di Parma, dopo, sono convinti del contrario e lo hanno dimostrato?

Anche il Procuratore Generale Alberto Cardi ha ritenuto che Raimondi fosse presente sulla scen del crimine al momento dell'uccisione di Tommaso.

Come mai i familiari di Tommaso, invece di "dare addosso" a Raimondi, si sono accodati ai PM?

 

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"COMITATO DI SPECIALISTI DELL'INVESTIGAZIONE PER L'ACCERTAMENTO DELLA VERITA' SUGLI STUDENTI UNIVERSITARI MORTI NEL TERREMOTO"

PROGRAMMA DEL COMITATO

Perché nasce il Comitato, come aderire, i punti programmatici, l'organizzazione e la strutturazione, gli scopi e gli obiettivi.

ADESIONE AL COMITATO

Come aderire al Comitato, la scheda di adesione, gli indirizzi e.mail, fax o postali cui inviare l'adesione.

 

Doc 01 - L'elenco delle Vittime

Doc 02 - Richiesta alle Istituzioni Giudiziarie sulla trasparenza dei Periti e dei Consulenti

 

Il primo appuntamento per la presentazione dell'iniziativa è avvenuto in   L'AQUILA, PIAZZA D'ARMI,

mercoledì 29 aprile 2009, alle ore 11,30.

 

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Comunicato Stampa

 Venerdì 22 maggio 2009 si è svolto in Cassino, presso la Biblioteca Comunale Pietro Malatesta,

organizzato dall'Unione Camere Penali di Cassino

il Seminario di Studi

"Indagini Difensive e Scienze dell'Investigazione"

Relatori:

 -  Avv. Eduardo Rotondi

   "Difendere provando: scienze investigative e indagini difensive" 

-  Dott. Carmelo Lavorino

   "Gli Indicatori del  Crimine nell'Omicidio e nel Crimine Violento"

-  Prof. Francesco Sidoti

   "Le Scienze dell'Investigazione e le Indagini  Difensive"

 

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 Colonna Infame per Filippo Pappalardi (10 marzo 2008)

 Sui fratellini di Gravina (12.06. 06)

 

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UNABOMBER

 

Intervista AFFARI ITALIANI (28.8.06)

 

Caccia al Burattinaio (22.1.2007)

 

Unabomber, altri 3 articoli

 

 

Cliccare su Quattro articoli su Contrada

 

 

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è ATTIVO  IL sito

 

www.difesantonellaconserva.com

 

ANTOnella conserva CONDANNAta CON UNA LOGICA MEDIEVale (leggi)

Intervista di Antonella Conserva alla Gazzetta di Parma (18 maggio 2008)

Il Collegio di Difesa di Antonella Conserva

Condannata perché "orchessa" in quanto convivente dell'orco rapitore del bambino

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Il Metodo MOCCI e l’Analisi Investigativa Criminale

I CINQUE Principi dell’Investigazione Criminale secondo il Metodo MOCCI

I CINQUE Principi  della Scena del Crimine secondo il Metodo MOCCI

I TRENTA INDICATORI DEL CRIMINE  secondo il Metodo MOCCI

 

Foto 01

 

 

 

DELITTI RISOLTI  ... 2008  

( Intervista ad Affaritaliani)

Il parere del criminologo Lavorino

sui "delitti perfetti"  che terranno banco nel 2008

GIALLO DI PERUGIA

Dal CORRIERE DELL'UMBRIA

Articoli di Carmelo Lavorino   Nr 1    Nr 2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INTERVISTA A C. LAVORINO SUL SEMINARIO DI CRIMINOLOGIA  DEL FORMED DI CASERTA "SCENA DEL CRIMINE E CRIMINAL PROFILING" http://www.youtube.com/watch?v=IPBNnTd0mqE

 

Intervista a C. Lavorino sull'omicidio di Igor Franchini (Caso "il ballerino di Scauri)"

VIDEO: http://dailymotion.virgilio.it/video/x8c14t_intervista-a-carmelo-lavorino_news

 

Intervista SKY TG 24 di Carmelo Lavorino su VIA POMA

http://www.youtube.com/watch?v=XaffNYj7fvQ

 

SULL'ASSOLUZIONE DI ALBERTO STASI  - GIALLO DI GARLASCO

è stato presentato un impianto accusatorio fallace e incompleto, che non spiegava il movente, la situazione omicidiaria, l'ora del delitto, l'arma del delitto, i movimenti e i comportamenti dell'imputato tali da farlo ritenere colpevole, quali tracce del crimine fossero state repertate su Stasi e viceversa: se così non fosse stato il GUP non avrebbe disposte ulteriori perizie per acquisire quegli elementi criminalistici e medico legali che l'Accusa non aveva voluto-potuto acquisire (nonostante fosse suo dovere). Inoltre, appare evidente, per i fenomeni di algor, frigor e rigor e per le prime acquisizioni investigative che Chiara Poggi è stata uccisa  prima delle ore 12: anche questo mette fuori Alberto Stasi dalle possibilità esecutive del crimine. Appare anche evidente che trattasi d'omicidio per rabbia distruttiva, per vendetta, con tentativo di deumanizzare la vittima e renderla un fantoccio: omicidio fantasticato e ruminato, per poi essere agito al momento propizio.

Quello che dico l'ho detto e scritto sin dall'inizio della vicenda.

Ora occorre trovare la combinazione criminale che ha ucciso Chiara Poggi, senza farsi più fuorviare dagli innamoramenti delle tesi, dalle intuizioni che poi diventano fissazioni investigative e dagli accertamenti tecnici dei cacciatori col carniere vuoto.

Un pensiero per il comunicato stampa di Luciano Garofano che, come al solito, pensa di essere al centro dell'universo investigativo, però temendo che il suo lavoro possa essere messo sotto accusa, che il suo lavoro di supporto agli Inquirenti sia sempre eccellente etcetera etcetera: "Ha perso un'occasione per starsi zitto, perché le sue consulenze quando era nei RIS non erano certamente disposte ed effettuate affinché s'illuminasse di luce riflessa, ma solo perché dovevano essere svolte al servizio della Giustizia e della Verità per fornire un valido ausilio alle indagini del PM ... cosa che, visti i risultati, non sembra essere accaduta: mi auguro che la si smetta di scrivere e dire che ha risolto il giallo di  Garlasco ... ".

SSULLA MORTE DI BRENDA
La morte di Brenda appare essere un omicidio organizzato, previsto e stabilito da fare passare come incidente oppure come suicidio di una persona ormai in stato alterato, depressa e con la voglia di farla finita. Non si tratta di un omicidio d'impeto in seguito a litigio, o per motivi di droga o di sesso mercenario, ovvero in seguito a dissapori all'interno del mondo dei trans terminati in rabbia distruttiva, bensì si tratta dell'azione pianificata di menti finissime, con mezzi, opportunità e conoscenze eccezionali tali da potere inscenare un omicidio d'impeto del tipo "strano". Appare essere un omicidio di specialisti-professionisti con il quadruplice scopo di (1) tacitare per sempre una fonte preziosissima di segreti custoditi gelosamente da Brenda, segreti che erano sul punto di essere palesati, segreti pronti a colpire altri personaggi e gruppi di potere(2) ingarbugliare maggiormente la matassa, cosa già accaduta in molti altri delitti irrisolti all'italiana, (3) inviare messaggi trasversali, provocatori e di presenza attiva e vigilante, (4) agire un atto da giustiziere missionario purificatore.  C.L

 

SEMINARI

 AISFIC/CESCRIN 2009 - 2010

 

Data e luogo

Argomento del Seminario

Iscrizione

Marzo 2010

in Roma

Gli Indicatori del Crimine nell'Omicidio:

Strumenti di Analisi Criminale

Quota iscr. euro 120,00

 

Data 

oRARIO

CINQUE INCONTRI COL CRIMINOLOGO CARMELO LAVORINO AL FORMED DI CASERTA

lunedì 9 nov.09

ore 14,00 - 18,00

Storia della criminalistica. Lo stato dell'arte. L'investigazione scientifica. La criminologia, la criminalistica, l'investigazione e l'omicidio. La scena del crimine e l'analisi omicidiaria.

lunedì 16 nov.09

ore 14,00 - 18,00

Indagini sulla traccia. La traccia nelle sue cinque classificazioni principali. La scena del crimine e le tipologie omicidiarie. L'indagine balistica. L'indagine dattiloscopica.

lunedì 23 nov.09

ore 14,00 - 18,00

La scena del crimine e il contesto omicidiario. La criminalistica e gli otto contesti dell'omicidio. Tre casi morti indagate come suicido e rivelatesi omicido.

lunedì 30 nov.09

ore 14,00 - 18,00

Le tracce del comportamento criminale. Il ciclo vitale del crimine secondo gli analisti della scena del crimine e i criminal profilers.

lunedì 14 dic

ore 14,00 - 18,00

BPA: Bloodstains Pattern Analysiis - WPA: Wound Pattern Analysis. L'Analisi Criminale Sistemica.

PER INFORMAZIONI:

DAL LUNEDì AL VENERDì

ORE 9,30 - 12,00 / 15,00 - 18,00

D.SSA ROSA CORIMBO: 0823 279263 - 393 9743680

 

ROMA 14 novembre 2009 - IPA  Sala San Teodoro - ROMA
 Relatore  Argomento

Comm. Francesco Cava - Presidente Regionale IPA

VIII Del.egazione Lazio

Saluto

Dott.ssa Silvana Sergi - Presidente Nazionale

Sezione Italiana IPA

Intervento magistrale

Prof. Francesco Sidoti - Presidente del Corso di Laurea in  Scienze Investigazione di L'Aquila

INTRODUZIONE all'intelligence

Dott. Marco Cannavicci Specialista in psichiatria, Criminologia e Psichiatria Forense, Psicoterapeutua

intelligence investigativa

Dott. Carmelo Lavorino

Criminologo, Criminalista , Profiler Analista della scena

intelligence penale

Dott. Michelangelo Francavilla Magistrato Tar del Lazio

 

le novità normative in materia di sicurezza

Dott.ssa Tiziana Cugini

Consigliere di Corte d'Appello con funzione di Sost. Procuratore della Repubblica c/o Trib. di Roma

la disciplina penale degli stranieri

 

 

 

Comparare il profilo criminale dell'assassino di Antonio Dubini (Carate Urio), costituitosi il 4 settembre 09, con quello tracciato dal criminologo Lavorino il 26 agosto 09 (10 giorni prima)- 

 

IL PROFILO secondo LAVORINO (26 agosto 09)

Il profilo tracciato da Lavorino (Provincia di Como)

 

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annuncio

MARZO 2010 in ROMA

Seminario AISFIC/CESCRIN

"GLI INDICATORI DEL CRIMINE:

 STRUMENTI DI ANALISI CRIMINALE"

 

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Scheda del libro

 

 

 

 

Introduzione

Parte prima

Cap.1 - Martedì 7 agosto 1990: il giorno del delitto

Cap.2  - Inizia il giallo di Via Poma

Cap.3 -  Le prime indagini e la pista Vanacore

Cap.4  - La pista Federico Valle

Cap.5 - Raniero Busco: da testimone a  imputato dell'omicidio

Parte seconda

Cap. 6 - Chi ha ucciso Simonetta?

Cap. 7 - Sulle tracce dell'assassino

Cap. 8 - La scena del crimine

Cap. 9- L'autopsia

Cap. 10- II personaggi della vicenda

Cap. 11 - The Big Seven: i sette grandi  interrogativi di Via Poma

CONCLUSIONI

- A- La ricostruzione cronologica degli eventi

- B- I 26 errori che non dovevano essere commessi

- C- Il sangue sul telefono

- D- Il sangue sulla porta

- E- Note di analisi investigativa criminale

- F- Il profilo dell'assassino e della combinazione criminale

- G- Le caratteristiche peculiari dell'assassino e della combinazione crriminale

 CONSIDERAZIONE FINALE

 

 

 

 

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MOSTRO DI FIRENZE: L' INUTILE  TEOREMA DEI "COMPAGNi DI MERENDE"

di Carmelo Lavorino - 15 Aprile 2009

Ma cosa c'entrano Mario Vanni, Pacciani e gli altri?

 

Mario Vanni e Pietro Pacciani

 

Sopra, i quattro "Grandi Cacciatori del Mostro di Firenze":

Pierluigi Vigna, Paolo Canessa, Ruggero Perugini, Michele Giuttari. Sotto, l'ultimo "mostro" ... assolto.

Francesco Calamandrei, assolto da tutte le accuse di essere il mandante dei delitti del Mostro, colui il quale - secondo qualche "grande cacciatore" - commissionava i delitti a Pacciani

... ed ancora: esce dalla scena anche l'ipotesi che il medico di Perugia, dott. Francesco Narducci morto nel 1985, fosse collegato ai delitti del Mostro. Quanti miliardi di lire e quanti milioni di euro sono costati al contribuente italiano questi "svarioni congetturali investigativi"?

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COGNE SETTE ANNI DOPO

Esiste una persona che può scagionare o condannare definitivamente Annamaria Franzoni

... VOLERE è potere!

 

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Il Giallo di Cogne

Commento alla sentenza (IlGiornale, 21 ottobre 2007)

Sentenza fra Pilato e Don Abbondio

(giugno 2007)

 

Taormina e il 39° assassino di Cogne

(maggio 2007)

I  22 accertamenti proposti da Lavorino (2006)

Profilo Criminale MOCCI dell'assassino di Cogne  (2004)

L'Armata Brancaleone della Franzoni

(novembre 2004)

 

La nota di Ramuz e il killer di Cogne

(aprile 2002)

 

COGNE BIS: lo dicemmo già due anni fa, appena l’armata Brancaleone scoprì il 38° assassino di Cogne!!!

 

CLICCARE! Un nostro articolo del 2005 …

 

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COMUNICATO STAMPA

Sabato 18 aprile 2009 in Roma, presso l'Hotel NOVA DOMUS , si è svolto il Seminario di Studi AISFIC  e CESCRIN "L'INVESTIGAZIONE CRIMINALE E le indagini difensive ", Seminario Full Immersion su metodiche investigative e su casi reali vissuti personalmente e  professionalmente dai Docenti  Prof. Eraldo Stefani, Avvocato Penalista Indagini Difensive, Dott. Carmelo Lavorino, Criminologo Criminalista Investigatore Penale.

Chairmen sono stati il Prof. Francesco Sidoti Presidente del Corso di laurea in Scienze dell'Investigazione dell'Università di L'Aquila, il Criminalista e Investigatore Penale Marco Lilli, VicePresidente AISFIC, l'Avv. Luigi Vincenzo Consigliere Naz.le AISFIC

      

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COMUNICATO STAMPA

Lunedì 20 aprile 2009 in Roma, presso la  Libreria "Il Filo", Via Basento 52,  è stato presentato il  libro

IL DELITTO DI UN UOMO NORMALE

Autore Ferdinando Terlizzi

Prefazione di Carmelo Lavorino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Omicidio della Lungara

Vittima Claudia Agostini

 

 

Morte misteriosa di Claudia Agostini, rinvenuta cadavere la mattina del 13 ottobre 2003 in Via Della Lungara, con le mani disposte sopra lo stomaco, composta e messa in posa.

Morte che non è per precipitazione, investimento o malore.

 

"Il GIP: indagini superficiali e approssimative ...indagini per acquisire conferme ai presupposti investigativi"

 

 

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LA CONDANNA DI GUGLIELMO GATTI

 

 

Quando si ha la fortuna di avere le "physique du role" e di essere difeso da un giovane ed esperto avvocato d'ufficio ...

 

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DELITTO FALCIDIA:

ALTRO MOSTRO IN PRIMA PAGINA!

Sconcerta che si butti in galera un essere umano solo perché si ritiene di avere dimostrato con una “prova geniale, fantasiosa o creativa”, oppure, con intuizione da “noir + giallo + thriller”, quanto tredici anni prima si sospettava senza prove.

Poi è arrivata la prova. Cos’è mai questa prova? Il nome dell’assassino scritto dalla vittima sul divano col proprio sangue! La storia è vecchia, ce la troviamo in almeno una dozzina di vecchi gialli e film.

Questo è quanto è accaduto a Vincenzo Morici marito di Antonella Falcidia, assassinata il 4 dicembre 1993, il c.d. “Delitto della Catania bene”. L’uomo è stato arrestato grazie a “intuizioni geniali”, a “prove da thriller” e a “metodi investigativi nuovi”, un insieme che rischia di cadere inesorabilmente sotto i colpi della Logica, della Scienza e della Ragione. Non vorrei che vada a finire come finì per Pietro Pacciani, Federico Valle, Carmine Belli, Elvio Zornitta  ed altri ancora: falsi mostri accusati ingiustamente! 

Si dice che la vittima Antonella Falcidia abbia scritto sul divano il nome dell’assassino, anzi, l’inizio del nome, cioè “ENZ”, alias il marito Vincenzo detto “Enzo”. Una scritta che si dice essere stata individuata, slatentizzata e definita grazie alla tecnologia, ecc. ecc. Beato chi ci crede!  A proposito, si potrà mai fare un esperimento grafico e calligrafico? E su cosa si farà? Su fotografie passate allo scanner? Su quali segni? Si faranno an che accertamenti tecnici comparativi fra la grafia della vittima recuperata in qualche vecchio documento e la famosa “ENZ” scritta in stampatello?

Propongo alcuni quesiti sulla vicenda MORICI/FALCIDIA:

cliccare su MOSTRO IN PRIMA PAGINA

 

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GIALLO DI PERUGIA

Uccisa da una mano femminile?

 

La mano dell'assassin(a)!

 

I tasselli del puzzle criminale

 

 

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GIALLO DI GARLASCO: IL PROFILO DELL'ASSASSINO

 

PREMESSA

Tracciamo la bozza del profilo criminologico dell’assassino di Chiara Poggi tramite l’individuazione delle sue caratteristiche psicologiche, comportamentali, organizzative, esecutive e fisiche che riusciamo a ricavare dalla scena del crimine, dalla vittimologia, dal modus operandi  e da tutti gli indicatori del crimine in nostro possesso. A tal proposito possiamo avvalerci anche delle tabelle e dei grafici allegati al presente saggio (Cliccare per il saggio).

Si tratta di un’esercitazione  vera e propria e dell’inizio di un osservatorio serio sul delitto di Garlasco, a prescindere dal gossip, dalle varie ipotesi sull’identità dell’assassino e sul vero movente del crimine.

Attendiamo quindi interventi e suggerimenti al seguente indirizzo: aisfic@gmail.com

Il profilo sarà aggiornato in base all’acquisizione dei dati ed alle informazioni ricevute dai lettori

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A proposito di Bruno Contrada

Pubblico quattro articoli del 1995 (novembre e dicembre) a proposito di Bruno Contrada: due scritti da me e due dallo stesso Contrada. I quattro lavori  furono pubblicati sulla rivista Detective & Crime Magazine.

Il primo articolo è "PALERMO: LA COLONNA INFAME"

Il secondo è una dichiarazione che Contrada  mi rilasciò nel 1995, l'articolo è intitolato "BRUNO CONTRADA: ORA PARLO IO!"

Il terzo "ANALISI DI UN PROCESSO - BRUNO CONTRADA: DAL NATALE '92 A QUELLO DI TRE ANNI DOPO"

Il quarto "CONTRADA: COME RISPONDO ALLE ACCUSE DEI PENTITI"

Pubblico i quattro articoli perché, nonostante siano passati 12 anni, sono di grandissima attualità e fanno comprendere che l'ERRORE INVESTIGATIVO E GIUDIZIARIO è sempre in agguato, che "Il sospetto è fra i pensieri come il pipistrello fra gli uccelli, volano sempre verso il crepuscolo" come scrisse Francis Bacon.

ULTIME CONSIDERAZIONI:

Bruno Contrada è  un Uomo troppo fiero, dignitoso e onesto per accettare di chiedere la grazia in quanto INNOCENTE.

Se realmente fosse colpevole di quanto è stato accusato meriterebbe di marcire in carcere a vita in quanto TRADITORE DELLO STATO e MAFIOSO, oppure dovrebbe essere fucilato alle spalle.

è   il caso che sulla vicenda di Bruno Contrada si esprimano solo chi conosce realmente il caso, e non chiacchieroni o chi parla solo "per sentito dire ... ma se lo hanno arrestato è colpevole ... ma dopo tre gradi di giudizio = BALLE"!

Mi auguro che qualcuno possa confutare con scienza, conoscenza, coscienza, intelligenza e logica le esaustive risposte e gli ottimi chiarimenti di Bruno Contrada e le mie modestissime osservazioni, deduzioni e argomentazioni, altrimenti dovremmo convenire che in Italia è stato CREATO un altro errore tramite i SISTEMI DELLA COLONNA INFAME e dell'INNAMORAMENTO DELLA TESI.

 

Carmelo LAVORINO

     

GIALLO DI ARCE 

VITTIMA SERENA MOLLICONE

Mercoledì 11 ottobre  2006 si è svolta in Cassino  una conferenza stampa del Pool di Difesa di Carmine Belli:

“Omicidio Serena Mollicone e processo Carmine Belli:  un innocente in carcere per 17 mesi in galera, un ignoto assassino in libertà da assicurare alla giustizia, i familiari della vittima senza giustizia, un terribile errore giudiziario scongiurato.”

 

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Il profilo criminologico

DELL'ASSASSINO DI GARLASCO

CLICCARE

SOMMARIO DEL SAGGIO

1- PREMESSA

2- ANALISI INVESTIGATIVA CRIMINALE E CRIMINAL PROFILING

  • Scena del Crimine (scena generale, area del crimine, epicentro del crimine, punto zero, vittima, tracce e percorsi)

  • La combinazione criminale: una o più persone?

  • L’effetto aggressione

  • Composizione della scena

  • Le fasi cronologiche del delitto

  • Alterazione della scena / Staging e Depistaggi - Drive off track

  • Le fasi di Over crime / Over killing

  • Modus Operandi

  • Tre diversi scenari omicidiari per un solo profilo di personalità

  •  Nei suddetti scenari gli indicatori particolari sono così connotabili:

  1. Il Movente 

  2. Il Contesto 

  3. L’Intento Primario / Focus principale 

  4. La Volontarietà omicidiaria e la Premeditazione  

  5. La Firma

3- ALTRI SPUNTI INVESTIGATIVI E CRIMINOLOGICI

4- OCCHIO ALLE SUGGESTIONI

5- CONCLUSIONI

 

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