COGNE: STATO CREPUSCOLARE DI COSCIENZA E DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITÀ

14 giugno 2006

 

“Stato crepuscolare di coscienza … disturbo borderline di personalità” per Annamaria Franzoni, così scrivono i giornali sull’esito della perizia psichiatrica sull’imputata più famosa d’Italia, così famosa che ha ridato luce astrale al satellite che la difende, un satellite che era divenuto (o tornato) buio per i noti motivi.

Scrivo queste poche righe solo per amore di scienza, giustizia e verità, non certamente per aiutare Annamaria Franzoni, la quale continua a pagare tutti gli errori della strategia del suo difensore, una strategia utile solo al presenzialismo televisivo e non per incastrare il vero assassino del piccolo Samuele Lorenzi e per dimostrare l’innocenza della madre (se innocente).

 

PREMESSA

Così come una volta si usavano i  termini “psicopatico” o “sociopatico” per infilarci tutto quello che non si riusciva a spiegare per determinati comportamenti disturbati caratterizzati da una forte emotività, il momento in cui i suddetti termini sono stati inquadrati nel disturbo antisociale di personalità, il non spiegabile e/o non evidenziabile è stato dirottato verso il disturbo borderline di personalità.  Dal vecchio contenitore al nuovo contenitore, tanto, tutto fa brodo!

Tanto è successo con la Franzoni, a prescindere se la stessa sia colpevole o innocente!

 

STATO CREPUSCOLARE DELLA COSCIENZA

Sullo stato crepuscolare della coscienza vediamo cosa scrive Umberto Galimberti nel suo dizionario di psicologia: “Lo stato crepuscolare è caratterizzato da un restringimento del campo di coscienza con l’interruzione dei rapporti con l’ambiente a eccezione di un’azione particolare a sfondo abituale come camminare, compiere un gesto meccanico, dire frasi banali senza riferimento al contesto o all’interlocutore. Il comportamento può essere passivo o agitato, oppure saldamente coerente con le linee o le fantasie a cui s’è ridotto il campo coscienzale. Lo stato crepuscolare ha solitamente un inizio acuto con repentina cessazione del disturbo, seguito da un sonno con amnesia quasi totale. A seconda del contesto in cui insorgono si è soliti distinguere uno stato crepuscolare epilettico che si presenta in modo improvviso con caratteristiche di ottundimento mentale in cui il soggetto appare perso, stordito e con gravi disturbi dell’affettività. Sintomi analoghi si riscontrano nello stato crepuscolare alcolico conseguente ad abitudini etiliste, e nello stato crepuscolare isterico che la psicoanalisi legge come un tentativo da parte del soggetto di misconoscere un vissuto psichico o reale particolarmente spiacevole.

C’è da chiedersi COME e QUANDO la Franzoni, dopo avere ripetutamente colpito la testa del figlioletto Samuele, abbia POTUTO METTERE IN ESSERE QUELLA SERIE DI ATTI LOGICI, MIRATI, ORGANIZZATI, COORDINATI E INTERATTIVI TALI DA CANCELLARE LE TRACCE DEL DELITTO SU DI SÉ, LE PROPRIE TRACCE SULLA SCENA DEL CRIMINE, COMPRESO L’OCCULTAMENTO DELL’ARMA (O, ADDIRITTURA, UNA SUA PULIZIA CON VARECHINA E RIMESSA A POSTO), LE TRACCE DI EVIDENTE PULITURA, LE TRACCE SUGLI OGGETTI SERVITI A TUTTE LE OPERAZIONI.

 

I NOVE CRITERI DEL DISTURBO BORDELINE E LA FRANZONI

Le caratteristiche essenziali del disturbo borderline di personalità sono una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell'autostima e dell'umore e una marcata impulsività. Modalità che iniziano nella prima età adulta e sono presenti in una varietà di contesti (DSM IV).

Esistono i seguenti nove criteri relativi detto disturbo, diamo agli stessi una breve scorsa per valutare se e quali possano attanagliarsi alla Franzoni:

1.              I soggetti col disturbo borderline di personalità compiono sforzi disperati per evitare abbandoni reali o immaginati. La Franzoni appare non essere compresa in questo criterio.  

2.              Hanno una modalità di relazione instabile e intensa. La Franzoni appare non essere compresa in questo criterio, se non in minima parte.  

3.              Può esserci un disturbo dell'identità caratterizzato da un'immagine di sé o da una percezione di sé marcatamente e persistentemente instabile. La Franzoni appare non essere compresa in questo criterio, se non in parte probabilistica.  

4.              Gli individui con questo disturbo manifestano impulsività in almeno due aree potenzialmente dannose per sé. Possono dedicarsi ai giochi d'azzardo, sprecare soldi, abboffarsi in maniera da vero crapulone, abusare di sostanze, abbandonarsi a rapporti sessuali non sicuri, guidare al massimo rischio. La Franzoni appare non essere compresa in questo criterio.  

5.              Manifestano ricorrenti comportamenti, gesti o minacce di suicidio, oppure,  un comportamento automutilante. Non risulta che la Franzoni abbia agito in tal senso.


6.              Possono manifestare instabilità affettiva causata da una marcata instabilità dell'umore (ad esempio, irritabilità, intensa disforia, ansia episodica), manifestazione che solitamente durano poche ore e raramente alcuni giorni. La Franzoni appare non essere compresa in questo criterio se non in minima parte. In ogni caso stiamo parlando di probabilità (e basse).  

7.              Possono essere afflitti da sentimenti cronici di vuoto. Detta situazione, comunque, non è adattabile solo ai soggetti col disturbo borderline di personalità.

8.              Spesso esprimono rabbia inappropriata ed intensa, oppure, la controllano con difficoltà. Dette manifestazioni di rabbia sono di solito seguite da sentimenti di vergogna e di colpa, inoltre, contribuiscono alla sensazione di sentirsi cattivi. La Franzoni appare non essere compresa in questo criterio.

9.              Durante i periodi di stress estremo possono manifestarsi “ideazione paranoie” o sintomi dissociativi transitori (ad es., depersonalizzazione), sintomi, però, generalmente di gravità o di durata insufficienti a giustificare una diagnosi addizionale.

 

IL DISTURBO BORDELINE DI PERSONALITÀ PUÒ ESSERE USATO COME JOLLY?

Occorre tenere conto che il disturbo bordeline di personalità:

A.     Presenta manifestazioni e disturbi associati quali (1) modalità di auto-boicottaggio nel momento in cui l'obbiettivo sta per essere raggiunto, (2) sviluppo di sintomi simil-psicotici quali allucinazioni, distorsioni dell'immagine corporea, (3) idee di riferimento, (4) fenomeni ipnagogici, (5) sentirsi più sicuri con oggetti di comodo (se non con animali). La Franzoni ha mai presentato questi disturbi?


B.     Spesso è concomitante con i disturbi dell'umore e, quando sono soddisfatti i criteri per entrambi, possono essere entrambi diagnosticati. Poiché i disturbi dell’umore sono legati all’affettività, cioè le sfere delle emozioni e dei sentimenti e del proprio vissuto, c’è da meravigliarsi che la Franzoni possa presentare il disturbo dell’umore dopo le note vicissitudini?

C.     La sua presentazione trasversale può essere simile a un episodio di disturbo dell'umore. Allora,  non è che si doveva evitare di porre una diagnosi addizionale di disturbo borderline di personalità basandosi solo sulla presentazione trasversale, senza avere documentato che la modalità di comportamento ha un esordio precoce e un decorso persistente?

D.     Altri disturbi di personalità possono essere confusi con il disturbo borderline di personalità, causa certe caratteristiche in comune. Tre esempi. 1) Il disturbo istrionico di personalità può essere caratterizzato da ricerca di attenzione, da un comportamento manipolativo e da emotività rapidamente variabile, fermo restando che il disturbo borderline di personalità si distingue per l'autodistruttività, la rottura con rabbia di relazioni strette e i sentimenti cronici di profondo


vuoto e solitudine. 2) Anche il disturbo paranoide di personalità e il disturbo narcisistico di personalità possono essere caratterizzati da reazioni di rabbia per stimoli minori, la relativa stabilità dell'immagine di sé, così come la relativa assenza di autodistruttività, impulsività, e timori di abbandono, distinguono questi disturbi dal disturbo borderline di personalità. 3) Il  disturbo schizotipico di personalità presenta idee paranoidi o illusioni, anche se, però, in modo meno transitorio, più reattivi ai rapporti interpersonali e maggiormente sensibili alla strutturazione esterna.

 

CONCLUSIONI

La Franzoni ha sbagliato nel non sottoporsi alla perizia psichiatrica, a non collaborare con i Giudici, a pensare che la sentenza di condanna sia stata già scritta. In tal modo ha commesso quattro gravissimi errori: 1) si è contraddetta perché aveva dichiarato che avrebbe collaborato al 100%, 2) ha prestato il fianco ai maligni, 3) ha permesso di essere infilata nel capientissimo contenitore del disturbo borderline di personalità, un contenitore che ben sapeva pronto a ospitarla, 4) ha fatto tirare fuori lo stato crepuscolare di coscienza per scivolarvici dentro!

Come mai questa ennesima serie errorifica della Franzoni? È da addebitare al dominus della difesa giudiziaria, a scelte personalissime, alla sua coscienza risvegliata? Oppure, a due di questi elementi? O a tutti e tre?