COGNE: STATO
CREPUSCOLARE DI COSCIENZA E DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITÀ
“Stato crepuscolare di coscienza … disturbo borderline di
personalità” per
Annamaria Franzoni, così scrivono i giornali sull’esito della perizia
psichiatrica sull’imputata più famosa d’Italia, così famosa
che ha ridato luce astrale al satellite che la difende, un satellite che era divenuto
(o tornato) buio per i noti motivi.
Scrivo queste poche righe
solo per amore di scienza, giustizia e verità, non certamente per aiutare
Annamaria Franzoni, la quale continua a pagare tutti gli errori della strategia
del suo difensore, una strategia utile solo al
presenzialismo televisivo e non per incastrare il vero assassino del piccolo
Samuele Lorenzi e per dimostrare l’innocenza della madre (se innocente).
PREMESSA
Così come una volta si usavano i termini
“psicopatico” o “sociopatico” per infilarci tutto
quello che non si riusciva a spiegare per determinati comportamenti disturbati
caratterizzati da una forte emotività, il momento in cui i suddetti termini
sono stati inquadrati nel disturbo antisociale di personalità, il non
spiegabile e/o non evidenziabile è stato dirottato verso il disturbo borderline di personalità. Dal vecchio contenitore al nuovo contenitore, tanto, tutto fa brodo!
Tanto è
successo con la Franzoni, a prescindere se la stessa sia
colpevole o innocente!
STATO
CREPUSCOLARE DELLA COSCIENZA
Sullo stato
crepuscolare della coscienza vediamo cosa scrive Umberto Galimberti nel suo
dizionario di psicologia: “Lo stato
crepuscolare è caratterizzato da un restringimento del campo di coscienza con
l’interruzione dei rapporti con l’ambiente a eccezione
di un’azione particolare a sfondo abituale come camminare, compiere un gesto
meccanico, dire frasi banali senza riferimento al contesto o all’interlocutore.
Il comportamento può essere passivo o agitato, oppure saldamente coerente con
le linee o le fantasie a cui s’è ridotto il campo coscienzale.
Lo stato crepuscolare ha solitamente un inizio acuto con repentina cessazione del
disturbo, seguito da un sonno con amnesia quasi totale. A
seconda del contesto in cui insorgono si è soliti distinguere uno stato
crepuscolare epilettico che si presenta in modo improvviso con caratteristiche
di ottundimento mentale in cui il soggetto appare perso, stordito e con gravi
disturbi dell’affettività. Sintomi analoghi si riscontrano nello stato
crepuscolare alcolico conseguente ad abitudini etiliste, e nello stato
crepuscolare isterico che la psicoanalisi legge come un tentativo da parte del soggetto
di misconoscere un vissuto psichico o reale particolarmente spiacevole.”
C’è da chiedersi COME e QUANDO la Franzoni, dopo avere ripetutamente colpito
la testa del figlioletto Samuele, abbia POTUTO METTERE
IN ESSERE QUELLA SERIE DI ATTI LOGICI, MIRATI, ORGANIZZATI, COORDINATI E
INTERATTIVI TALI DA CANCELLARE LE TRACCE DEL DELITTO SU DI SÉ, LE PROPRIE
TRACCE SULLA SCENA DEL CRIMINE, COMPRESO L’OCCULTAMENTO DELL’ARMA (O,
ADDIRITTURA, UNA SUA PULIZIA CON VARECHINA E RIMESSA A POSTO), LE TRACCE DI
EVIDENTE PULITURA, LE TRACCE SUGLI OGGETTI SERVITI A TUTTE LE OPERAZIONI.
I NOVE CRITERI DEL DISTURBO BORDELINE E LA FRANZONI
Le
caratteristiche essenziali del disturbo borderline di personalità sono una
modalità pervasiva di instabilità
delle relazioni interpersonali, dell'autostima e dell'umore e una marcata
impulsività. Modalità che iniziano nella prima età adulta e sono presenti in
una varietà di contesti (DSM IV).
Esistono i seguenti nove criteri relativi
detto disturbo, diamo agli stessi una breve scorsa per valutare se e quali possano attanagliarsi alla Franzoni:
1.
I
soggetti col disturbo borderline di personalità compiono sforzi disperati per
evitare abbandoni reali o immaginati. La Franzoni appare non essere compresa in
questo criterio.
2.
Hanno
una modalità di relazione instabile e intensa. La Franzoni appare non essere
compresa in questo criterio, se non in minima parte.
3.
Può
esserci un disturbo dell'identità caratterizzato da un'immagine di sé o da una
percezione di sé marcatamente e persistentemente instabile. La Franzoni appare
non essere compresa in questo criterio, se non in parte probabilistica.
4.
Gli
individui con questo disturbo manifestano impulsività in almeno due aree
potenzialmente dannose per sé. Possono dedicarsi ai giochi d'azzardo, sprecare
soldi, abboffarsi in maniera da vero crapulone, abusare di sostanze, abbandonarsi
a rapporti sessuali non sicuri, guidare al massimo rischio. La Franzoni appare
non essere compresa in questo criterio.
5.
Manifestano
ricorrenti comportamenti, gesti o minacce di suicidio, oppure, un comportamento automutilante. Non risulta che la
Franzoni abbia agito in tal senso.
6. Possono manifestare instabilità affettiva causata da una marcata instabilità dell'umore (ad esempio, irritabilità, intensa disforia, ansia episodica), manifestazione che solitamente durano poche ore e raramente alcuni giorni. La Franzoni appare non essere compresa in questo criterio se non in minima parte. In ogni caso stiamo parlando di probabilità (e basse).
7. Possono essere afflitti da sentimenti cronici di vuoto. Detta situazione, comunque, non è adattabile solo ai soggetti col disturbo borderline di personalità.
8.
Spesso esprimono rabbia
inappropriata ed intensa, oppure, la controllano con difficoltà. Dette manifestazioni di rabbia sono di solito seguite da
sentimenti di vergogna e di colpa, inoltre, contribuiscono alla sensazione di sentirsi
cattivi. La Franzoni appare non essere compresa in
questo criterio.
9. Durante i periodi di stress estremo possono manifestarsi “ideazione paranoie” o sintomi dissociativi transitori (ad es., depersonalizzazione), sintomi, però, generalmente di gravità o di durata insufficienti a giustificare una diagnosi addizionale.
IL DISTURBO BORDELINE
DI PERSONALITÀ PUÒ ESSERE USATO COME JOLLY?
Occorre tenere
conto che il disturbo bordeline di personalità:
A. Presenta manifestazioni e disturbi associati quali (1) modalità di auto-boicottaggio nel momento in cui l'obbiettivo sta per essere raggiunto, (2) sviluppo di sintomi simil-psicotici quali allucinazioni, distorsioni dell'immagine corporea, (3) idee di riferimento, (4) fenomeni ipnagogici, (5) sentirsi più sicuri con oggetti di comodo (se non con animali). La Franzoni ha mai presentato questi disturbi?
B.
Spesso è concomitante con i disturbi
dell'umore e, quando sono soddisfatti i criteri per entrambi, possono essere
entrambi diagnosticati. Poiché i
disturbi dell’umore sono legati all’affettività, cioè
le sfere delle emozioni e dei sentimenti e del proprio vissuto, c’è da
meravigliarsi che la Franzoni possa presentare il disturbo dell’umore dopo le
note vicissitudini?
C. La sua presentazione trasversale può essere simile a un episodio di disturbo dell'umore. Allora, non è che si doveva evitare di porre una diagnosi addizionale di disturbo borderline di personalità basandosi solo sulla presentazione trasversale, senza avere documentato che la modalità di comportamento ha un esordio precoce e un decorso persistente?
D. Altri disturbi di personalità possono essere confusi con il disturbo borderline di personalità, causa certe caratteristiche in comune. Tre esempi. 1) Il disturbo istrionico di personalità può essere caratterizzato da ricerca di attenzione, da un comportamento manipolativo e da emotività rapidamente variabile, fermo restando che il disturbo borderline di personalità si distingue per l'autodistruttività, la rottura con rabbia di relazioni strette e i sentimenti cronici di profondo
vuoto e solitudine. 2) Anche il disturbo paranoide di personalità e il disturbo narcisistico di personalità possono essere caratterizzati da reazioni di rabbia per stimoli minori, la relativa stabilità dell'immagine di sé, così come la relativa assenza di autodistruttività, impulsività, e timori di abbandono, distinguono questi disturbi dal disturbo borderline di personalità. 3) Il disturbo schizotipico di personalità presenta idee paranoidi o illusioni, anche se, però, in modo meno transitorio, più reattivi ai rapporti interpersonali e maggiormente sensibili alla strutturazione esterna.
CONCLUSIONI
La Franzoni ha
sbagliato nel non sottoporsi alla perizia psichiatrica, a non collaborare con i
Giudici, a pensare che la sentenza di condanna sia stata
già scritta. In tal modo ha commesso quattro gravissimi errori: 1) si è
contraddetta perché aveva dichiarato che avrebbe collaborato al 100%, 2) ha prestato
il fianco ai maligni, 3) ha permesso di essere infilata nel capientissimo
contenitore del disturbo borderline di personalità, un contenitore che ben
sapeva pronto a ospitarla, 4) ha fatto tirare fuori lo
stato crepuscolare di coscienza per scivolarvici
dentro!
Come mai questa ennesima serie errorifica
della Franzoni? È da addebitare al dominus della difesa giudiziaria, a scelte
personalissime, alla sua coscienza risvegliata? Oppure,
a due di questi elementi? O a tutti e tre?