I DUE FRATELLINI SCOMPARSI – ANALISI
INIZIALE
TRE SCENARI:
1.
si nascondono con l’aiuto di una terza
persona
2.
sono bloccati da eventi naturali
3.
sono disattivati (disgrazia, incidente,
aggressione, limitazione di libertà)
NONOSTANTE LE PROFESSIONALI ATTIVITÀ DI RICERCA I
DUE SCOMPARSI NON SONO STATI RITROVATI
Sono state attivate tutte le procedure e le attività del caso corroborate dalle caratteristiche di immediato intervento e coordinamento: ascolto, contatto e controllo degli amici di scuola, dei compagni, dei conoscenti; controllo dei luoghi di contatto, delle abitazioni e delle attività dei genitori; controllo dei luoghi di svago e di ritrovo; controllo dei nastri e delle tracce informatiche ed elettroniche di qualunque tipo (telefonate, stazioni radio-base di aggancio, sistemi di ripresa video, ecc.); controllo di tutte le tracce riferibili ai due fratellini, compresi i loro diari, quaderni e appunti di qualsiasi tipo. Sono stati controllati tutti i punti, i luoghi, i tragitti e le zone che i fratellini avrebbero potuto/dovuto percorrere e/o agire.
CERTEZZA DI UN INTERVENTO ESTERNO E DI UN BLOCCO ALLA VOLONTÀ DEI
FRATELLINI
C’è stato un intervento esterno del tipo violento, passivo o attivo, umano o accidentale, che sta impedendo ai due di palesarsi. Detto assunto parte dalla bassissima probabilità che due adolescenti cercati da tutti possano passare fuori di casa ben sei giorni, se non di più. Un periodo troppo lungo per restare nascosti, immobili e invisibili, senza potere soddisfare i bisogni primari quali freddo, fame, sete, sonno, riposo, sicurezza, tranquillità, non stress, lontani dalla vita normale della loro età.
Un QUID li ha bloccati in una fase della loro scomparsa, forse un QUID connesso alla fuga, forse intervenuto e verificatosi in seguito, come un violento predatore, come l’essenza del male.
Il QUID e l’intervento di blocco esterno appaiono non essere del tipo positivo, benigno e di solidarietà (parente, amico, supporter), ma e purtroppo del tipo maligno, distruttivo, aggressivo, quindi, di crimine violento. Un QUID che è potuto verificarsi in una situazione d’impeto, di pedocriminalità, di perversione, di rapimento o di violenza fisica di qualunque tipo, con soggetti balordi, maniaci, pericolosi, che hanno slatentizzato la loro bestialità. Vi è la probabilità che i due siano caduti in una trappola, in un gioco più grande di loro, in una situazione criminogena criminodinamica sfociata nella scintilla che ha determinato il loro blocco, la loro disattivazione.
L’intervento esterno - il QUID - può essere anche un incidente, una disgrazia, quindi, potremmo trovarci di fronte a una causa naturale che tiene bloccati i due fratellini.
Se è così, i due scomparsi sono in un territorio compreso fra Gravina di Puglia e Santeramo in Colle: il tutto dipende dal contesto e dalle opportunità/possibilità degli eventuali criminali che li hanno disattivati.
PERCHÉ LA FUGA?
Protesta contro la guerra familiare che il
vede involontari protagonisti, faida di cui sono
vittime e ostaggi? Fuga verso la libertà? Ribellione all’autorità legale che ha
scelto per loro la vita futura? Ostilità contro il padre, i tre fratelli della
famiglia del padre e la sua nuova compagna? Progetto adolescenziale di
felicità? Molto probabilmente la fuga è
iniziata per queste motivazioni, ma, poi, potrebbe
essere intervenuto il QUID maligno che li blocca, un QUID che non sembra essere
un finto rapimento.
Ultima
domanda sulla fuga: un undicenne e un tredicenne, anche se organizzati,
intelligenti e svegli, avrebbero mai potuto pianificare una fuga di tal guisa,
con mezzi logistici, economici e di copertura che sembrano essere troppo
professionali, tanto da tenere in scacco i loro ricercatori? La risposta,
purtroppo, non ci trasmette nulla di buono!